Cordone falsa speranza, il papà di Ale: continuate a iscrivervi all’Admo
«Preghiamo tutte le persone che hanno preso a cuore il nostro appello di continuare la tipizzazione, continuate a regalarci una speranza»
FERRARA. Le cellule del cordone ombelicale individuate a Bologna per curare il piccolo Alessandro, il bambino di un anno e mezzo affetto da una rara malattia genetica, presentano una compatibilità troppo bassa e non sono dunque utilizzabili per il trapianto.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.17423480:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/tutti-in-fila-per-aiutare-il-piccolo-alessandro/101899/102387]]
A renderlo noto è stato il padre, Paolo Montresor, che rinnova dunque la richiesta di iscriversi all’Admo per la ricerca di un donatore compatibile, e ringrazia per quanto è stato fatto finora per individuare un profilo genetico idoneo: «Preghiamo tutte le persone che hanno preso a cuore il nostro appello di continuare la tipizzazione, continuate a regalarci una speranza». Una sollecitazione accorata a cui si unisce anche una cugina di Alex: «Vi prego di continuare a partecipare agli eventi organizzati da Admo nelle piazze italiane per poter salvare Ale. Si può donare dai 18 ai 35 anni».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.17423481:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/anche-la-spal-scende-in-campo-per-il-piccolo-alessandro/101900/102388]]
Sono intanto in corso gli esami, anche con tecnologie per accorciare i tempi di analisi, sui tamponi delle migliaia di donatori di midollo accorsi in questi giorni in tutta Italia. L'Associazione italiana di immunogenetica e biologia dei trapianti si è resa disponibile a effettuare una prima tranche di analisi su una parte dei campioni raccolti.
Entro due o tre settimane i risultati delle tipizzazioni saranno inseriti nel registro italiano Ibmdr. È stata inoltre attivata la collaborazione con un laboratorio statunitense in grado di ridurre a dieci giorni lavorativi i tempi tecnici per tipizzare migliaia di campioni. L’appello diffuso dal nostro giornale a iscriversi all’Admo e sottoporsi a un tampone salivare alla ricerca di un donatore compatibile (1 su 100mila) ha richiamato mercoledì 500 persone. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
