La laurea honoris causa a tre studenti ferraresi caduti
Grazie alle associazioni di ricerca rintracciate le vicende di Corticelli, Levi e Spinelli Curioso il caso del bondenese, figlio di ignoti fondò la società di Mutuo Soccorso
L’idea è partita dall’Università di Bologna, che ha contattato le associazioni combattentistiche e d’arma di tutta la regione per cercare di avere informazioni più dettagliate. E mercoledì, nell’aula magna della Biblioteca universitaria di Bologna (via Zamboni) si è svolta la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa alla memoria degli studenti dell’Università di Bologna caduti durante la Grande Guerra. In tutto i caduti accertati sono stati 47, ma solo per 16 di questi sono state rintracciate le famiglie e tre di loro sono ferraresi. Nel dettaglio si tratta di: Cassiano Corticelli, nato a Bondeno il 22 giugno del 1889 e deceduto il 18 agosto del 1917; Silvio Levi, nato a Ferrara il 10 febbraio del 1895 e morto il 19 giugno del ’18; Ernesto Spinelli, nato a Ferrara il 15 luglio del 1897 e morto il 16 giugno del ’18.
l’iniziativa
Già negli anni del dopoguerra, in seguito al decreto luogotenenziale n. 1400 dell’1 ottobre 1916, che stabiliva “...i rettori delle università erano autorizzati a conferire, a titolo d’onore, la laurea al nome di quei giovani militari, morti nella presente guerra nazionale…”, sono state consegnate dall’Alma Mater 179 lauree ad honorem, dopo la comunicazione ricevuta dalle famiglie.
L’Archivio storico di Ateneo ha successivamente condotto ulteriori e approfondite ricerche che hanno portato alla scoperta di altri 47 studenti caduti in guerra, di cui le famiglie non avevano inviato alcuna segnalazione.
E così, dopo l’appello lanciato dall’Ateneo nei mesi scorsi, sedici famiglie superstiti si sono fatte avanti (per gli altri non sono stati trovati eredi, a dimostrazione dello sconvolgimento delle reti parentali operato dalle due colossali catastrofi fra il 1915 e il ’45), ricevendo questo premio che è un piccolo risarcimento, che cade a cento anni da Vittorio Veneto, dalla fine della Grande Guerra.
il caso corticelli
Molto singolare la storia del caduto bondenese, figlio di padre e madre ignota ma che, nonostante questo, è riuscito a fondare la società di Mutuo Soccorso, scriveva sulla Scintilla, si iscrisse all’Università ed era occupato nel sociale ed ebbe anche un figlio, ma non riuscì a regolarizzare la posizione perché morì in guerra, mentre la compagna morì di tisi nel 1917. Il suo nome è comunque rimasto negli eredi del figlio e mercoledì ha Bologna ha ritirato la laurea honoris causa la nipote Silvana Montanari. Corticelli fu inizialmente sepolto nel cimitero degli eroi ad Aquileia, in Friuli, mentre oggi pare sia sepolto nel cimitero di Argenta.
gli altri due caduti
Se Corticelli è decorato di medaglia d’argento e di bronzo al valor militare, i ferraresi Levi e Spinelli sono decorati di medaglia d’argento al valor militare. Levi è sepolto nel Sacrario di Fagaré della Battaglia (in provincia di Treviso), mentre Spinelli è nel cimitero di Nervesa della Battaglia, anch’esso situato in provincia di Treviso. Alla cerimonia era presente un erede di Levi, mentre non sono stati trovati parenti di Spinelli.
le associazioni storiche
Alle ricerche hanno contribuito l’Associazione culturale di ricerche storiche Pico Cavalieri di Ferrara e due appassionati ricercatori ferraresi, Beniamino Carlotti e Vanni Gemignani, entrambi di Filo d’Argenta. —
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