La Nuova Ferrara

Ferrara

risparmio tradito 

Ristori Carife, per ora solo il 30% «Più rimborsi, se ci saranno soldi»

Stefano Ciervo

La legge di Stabilità lascia aperta la porta ad un aumento delle percentuali, ma non nella prima fase

2 MINUTI DI LETTURA





Restano appesi a due passaggi, «dotazione finanziaria iniziale» e «aumentare la misura percentuale dei rimborsi», le speranze degli ex azionisti Carife di ottenere per intero il rimborso di quanto perduto, come promesso in più circostanze dal governo ai suoi massimi vertici. La frase contenuta nel comma 1 dell’art. 38 della legge di Stabilità, da martedì prossimo all’esame della commissione Bilancio della Camera, non offre però alcuna garanzia che ci saranno effettivamente ulteriori ristori, oltre a quelli codificati nello stesso articolo: «il 30% dell’importo onnicomprensivo riconosciuto o liquidato nelle sentenze» di giudici o pronunce dell’arbitro Consob, con un tetto di 100mila euro. Si è già scatenata la polemica politica, mentre i risparmiatori attendono parole chiare dall’incontro dell’8 novembre, a Roma, con i sottosegretari Villarosa e Bitonci.

modalità e limiti dei rimborsi

Per il momento bisogna però restare al testo di legge, che chiarisce anzitutto una cosa: i soldi per i risparmiatori, 525 milioni ogni anno per tre anni, arriverà da un nuovo Fondo di ristoro istituito dal governo, ma non viene specificato se arriveranno o no dai Fondi bancari dormienti. Questa dicitura lascia aperta la possibilità di rabbocchi finanziari in corso d’anno, in caso i milioni a disposizione non bastassero: il governo mostra infatti di non fidarsi dei calcoli, essendo un punto interrogativo il numero dei risparmiatori che deciderà di aderire al rimborso, e per ottenere il “visto” della Ragioneria ha scelto di non lasciarsi aperte più strade. Forse si può spiegare anche con questa prudenza contabile la contestata indicazione del 30%, come spiega l’art. 6, che parla di «aumentare la misura percentuale dei rimborsi (...) tenendo conto delle risorse effettivamente disponibili». Altre due annotazioni: il ristoro «non è cumulabile con altre forme d’indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento; i dividendi percepiti sono dedotti»; e inoltre l’accettazione del pagamento «equivale a rinuncia all’esercizio di qualsiasi diritto e pretesa».

Resta l’impegno a semplificare il più possibile il ricorso, poiché la documentazione «che il risparmiatore non è in grado di produrre e che si trovano nella disponibilità delle banche», sarà reperita dall’arbitro: il risparmiatore dovrà presentare solo un’autodichiarazione.

Acf potenziato

L’arbitro Consob sarà potenziato per l’occasione. Saranno istituiti «dieci collegi», tra i quali «uno o più specializzati per la trattazione di domande presentate dai risparmiatori che hanno un valore Isee non superiore a 35mila euro nel 2018. Sono previste assunzioni a termine per dare gambe al potenziamento. —

Stefano Ciervo

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google