Sono tre i livelli di attenzione Ecco i guardiani della salute
«La prevenzione è un insieme di attività, di azioni e di interventi che vengono messi in atto con il fine prioritario di promuovere e conservare lo stato di salute ed evitare l’insorgenza delle...
«La prevenzione è un insieme di attività, di azioni e di interventi che vengono messi in atto con il fine prioritario di promuovere e conservare lo stato di salute ed evitare l’insorgenza delle malattie», spiega il direttore delle Cure primarie dell’Azienda sanitaria locale, Sandro Guerra. L’Asl persegue l’obiettivo attraverso l’azione coordinata di due Dipartimenti: le Cure primarie e la Sanità pubblica. Sebbene l’etichetta sia unica, l’attività di prevenzione è di fatto organizzata su tre livelli diversi.
Prevenzione primaria. Il suo campo d’azione, precisa Guerra, è il soggetto sano. È un’attività che si propone di mantenere le condizioni di benessere e di evitare la comparsa di malattie. Nelle Case della Salute vengono promossi stili di vita sani, fornite indicazioni sulla corretta alimentazione, si organizzano i gruppi di cammino, si lavora per il contrasto dell’obesità.
Prevenzione secondaria. Interviene su soggetti già ammalati, anche se in uno stadio iniziale. Mediante la diagnosi precoce delle malattie mira ad ottenere la guarigione o a limitare la progressione delle patologie. Opera attraverso programmi di screening, presa in carico di pazienti affetti da diabete, scompenso cardiaco, bpco, insufficienza renale, demenze.
Prevenzione terziaria. Punta al controllo degli esiti più complessi di una patologia, compresi quelli invalidanti. Gli strumenti fondamentali sono la terapia e soprattutto la riabilitazione (farmaci, fisioterapia). —
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