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Il medico: solo il 53% fa la profilassi Prevenzione consigliata in gravidanza 

Arriva l’influenza, male sottovalutato «Vaccini sicuri»

Margherita Goberti

l’intervistaLe temperature sono decisamente sopra la media stagionale, ma le insidie dell’influenza restano. Ne parla Michele Franchi, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, alla vigilia...

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l’intervista

Le temperature sono decisamente sopra la media stagionale, ma le insidie dell’influenza restano. Ne parla Michele Franchi, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, alla vigilia dell’apertura della campagna vaccinale.

È già il momento di parlare di influenza?

Direi proprio di sì: il virus è comunque in arrivo e tra poco saranno già disponibili i vaccini.

Dobbiamo preoccuparci? Che inverno sarà?

Abbiamo trascorso l’estate terrorizzati dalla West-Nile, malattia che dà sintomi e complicanze in una percentuale estremamente esigua di casi. Anche se meno esotica e meno recente, l’influenza ha un impatto sulla salute pubblica notevolmente maggiore. Pensiamo alle oltre 680 mila persone contagiate nella nostra regione lo scorso anno, con complicazioni, ricoveri, decessi. Il virus è particolarmente pericoloso per chi soffre di diabete, di malattie cardiache, bronchite cronica. Si tratta di patologie che viaggiano su un equilibrio sottile, che l’influenza è sufficiente per scompensare anche in modo importante. Per il 2018, ci aspettiamo un’epidemia a intensità media, con 3-5 milioni di italiani allettati e una spesa sanitaria sui 10 miliardi di euro, il picco si concentrerà tra gennaio e febbraio. È comunque difficile fare previsioni certe: l’anno scorso circolò un ceppo virale non contenuto nel vaccino, con più ammalati.

Quindi non è detto che il vaccino sia protettivo?

Ci sono numerosi ceppi del virus influenzale. Il vaccino contiene i 3 o 4 che secondo le indicazioni dell’Oms saranno i più diffusi durante la stagione successiva. Di sicuro chi si vaccina ha molte meno probabilità di ammalarsi.

Chi dovrebbe vaccinarsi? E quanti lo fanno?

Il vaccino è raccomandato per la popolazione over 65 e in generale per chi presenta particolari condizioni di rischio che possono determinare un decorso più severo dell’infezione. L’anno scorso nella nostra provincia si è vaccinato circa il 53% di chi avrebbe dovuto.

Perché la metà dei ferraresi non si protegge?

Un po’ per pigrizia, un po’ per fatalismo. Frasi come “non ho mai fatto il vaccino e non mi sono mai ammalato”, “ho fatto il vaccino e poi sono stato male tutto l’inverno” sono all’ordine del giorno.

Il vaccino è sicuro?

Assolutamente sicuro: delle oltre 700 mila dosi somministrate in Emilia-Romagna l’anno scorso solo in 1 caso è comparsa una reazione avversa grave. Più frequenti, in genere, sono reazioni blande che si risolvono in poche ore.

Il vaccino è consigliato anche per le donne in gravidanza?

Certamente. L’influenza in gravidanza aumenta il rischio di parti prematuri, complicanze, basso peso alla nascita e mortalità. Per le donne nel secondo e terzo trimestre il vaccino è fortemente raccomandato . —

Margherita Goberti

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