Arriva l’influenza, male sottovalutato «Vaccini sicuri»
l’intervistaLe temperature sono decisamente sopra la media stagionale, ma le insidie dell’influenza restano. Ne parla Michele Franchi, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, alla vigilia...
l’intervista
Le temperature sono decisamente sopra la media stagionale, ma le insidie dell’influenza restano. Ne parla Michele Franchi, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, alla vigilia dell’apertura della campagna vaccinale.
È già il momento di parlare di influenza?
Direi proprio di sì: il virus è comunque in arrivo e tra poco saranno già disponibili i vaccini.
Dobbiamo preoccuparci? Che inverno sarà?
Abbiamo trascorso l’estate terrorizzati dalla West-Nile, malattia che dà sintomi e complicanze in una percentuale estremamente esigua di casi. Anche se meno esotica e meno recente, l’influenza ha un impatto sulla salute pubblica notevolmente maggiore. Pensiamo alle oltre 680 mila persone contagiate nella nostra regione lo scorso anno, con complicazioni, ricoveri, decessi. Il virus è particolarmente pericoloso per chi soffre di diabete, di malattie cardiache, bronchite cronica. Si tratta di patologie che viaggiano su un equilibrio sottile, che l’influenza è sufficiente per scompensare anche in modo importante. Per il 2018, ci aspettiamo un’epidemia a intensità media, con 3-5 milioni di italiani allettati e una spesa sanitaria sui 10 miliardi di euro, il picco si concentrerà tra gennaio e febbraio. È comunque difficile fare previsioni certe: l’anno scorso circolò un ceppo virale non contenuto nel vaccino, con più ammalati.
Quindi non è detto che il vaccino sia protettivo?
Ci sono numerosi ceppi del virus influenzale. Il vaccino contiene i 3 o 4 che secondo le indicazioni dell’Oms saranno i più diffusi durante la stagione successiva. Di sicuro chi si vaccina ha molte meno probabilità di ammalarsi.
Chi dovrebbe vaccinarsi? E quanti lo fanno?
Il vaccino è raccomandato per la popolazione over 65 e in generale per chi presenta particolari condizioni di rischio che possono determinare un decorso più severo dell’infezione. L’anno scorso nella nostra provincia si è vaccinato circa il 53% di chi avrebbe dovuto.
Perché la metà dei ferraresi non si protegge?
Un po’ per pigrizia, un po’ per fatalismo. Frasi come “non ho mai fatto il vaccino e non mi sono mai ammalato”, “ho fatto il vaccino e poi sono stato male tutto l’inverno” sono all’ordine del giorno.
Il vaccino è sicuro?
Assolutamente sicuro: delle oltre 700 mila dosi somministrate in Emilia-Romagna l’anno scorso solo in 1 caso è comparsa una reazione avversa grave. Più frequenti, in genere, sono reazioni blande che si risolvono in poche ore.
Il vaccino è consigliato anche per le donne in gravidanza?
Certamente. L’influenza in gravidanza aumenta il rischio di parti prematuri, complicanze, basso peso alla nascita e mortalità. Per le donne nel secondo e terzo trimestre il vaccino è fortemente raccomandato . —
Margherita Goberti
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