Da struttura abusiva a casa famiglia per ospitare gli anziani
Soddisfatto il sindaco: «Più rispetto per persone e famiglie» A febbraio le denunce poiché i gestori non avevano permessi
copparo
Lo scorso mese di febbraio erano state denunciate due donne (con due reati a carico), per aver trasformato la casa di una donna in una residenza per anziani (10 le persone ospitate), senza permessi, tentando poi di assumerne anche la proprietà, cercando di circuire la vecchia proprietaria. Da ieri l’edificio in piazzetta Marchesi è una nuova struttura rivolta alle persone non autosufficienti e alle famiglie.
Si chiama “La nostra famiglia”, è stata inaugurata ieri e già vi sono cinque ospiti.
Soddisfatto il sindaco Nicola Rossi, affiancato dalla responsabile Eugenia Bassi: «Questo è un momento importante - ha detto il primo cittadino copparese -, una nuova casa famiglia è un pezzo del welfare locale che risponde alle necessità, punto di sostegno e sicurezza per chi ne ha bisogno. Recentemente nel Ferrarese sono nate molte di queste realtà, ma non tutte di questa qualità. C’è bisogno di rispetto per persone e famiglie».
la struttura
L’ambiente appare confortevole: una grande casa privata circondata dal verde, a due passi dall’asilo Golinelli.
Per la responsabile la nuova casa ha un «nome emblematico e significativo: nasce dalla ceneri di una precedente gestione, con la quale nulla ha a che spartire. Il fabbricato è stato completamente rinnovato, attraverso importanti lavori di manutenzione. La nostra casa famiglia potrà ospitare un massimo di 10 ospiti ma in futuro, attraverso opportuni lavori di ampliamento, sarà possibile estendere la ricettività a 12 ospiti. Ma sempre rispettando una regola, quella di prestare massima attenzione agli ospiti e al benessere delle persone, che devono sentirsi come a casa propria».
operatori e soci
Al lavoro nella struttura, «ci sono Emanuela, Zina, Natascia che assicurano tutti i giorni (e le notti) ai nostri ospiti un’amorevole assistenza. Ma devo ringraziare anche la responsabile amministrativa Floriana Borghi, gli amici Alberto e Rocco e l’associazione di volontariato Gli amici della piazza di Occhiobello per l’aiuto dato», chiude la Bassi. —
F.C.
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