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un settore in crisi  

Il caldo uccide le bietole Allarme per rese e prezzi

Il caldo uccide le bietole Allarme per rese e prezzi

Confagricoltura: cali produttivi fino al 25%, le eccedenze 2017 penalizzano Annata anomala anche per le tare: negli stabilimenti Coprob siamo al 12% 

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Allarme sulla grave situazione del settore bieticolo-saccarifero. Per la campagna 2018-2019, a causa della siccità, si stima un calo di produzione a livello europeo di circa 2,5 milioni di tonnellate rispetto alle 21,1 dell’anno scorso. Tuttavia il mercato continuerà a restare sotto tensione con prezzi che, rispetto a settembre 2017, fanno registrare una contrazione del 26%.

annata amara

«Annata amara per tutto il comparto bieticolo, sia a livello produttivo che per quanto riguarda il mercato dello zucchero - afferma Alessandro Brognara, presidente della sezione bieticola di Confagricoltura Ferrara e consigliere Coprob -. I dati sulle produzioni medie per ettaro confermano un calo del 20-25%. Le cause del calo produttivo sono da ricondurre principalmente al ritardo delle semine dovute alle piogge ed alle gelate tardive, semine che per tali motivi diversi agricoltori sono stati costretti a ripetere. Poi, fino a giugno ci sono state condizioni molto favorevoli per lo sviluppo della coltura, dopodiché il repentino cambio di clima con l’arrivo delle alte temperature, ha trovato la pianta ancora non fisiologicamente strutturata a livello fogliare per sopportare il clima di tipo sub tropicale che abbiamo avuto».

Maturazione sub-tropicale

I risultati sono stati danni fogliari e un importante attacco di cercospora, con ripercussioni sia a livello di resa radici che a livello di polarizzazione. Inutile ogni contromisura: «Tutto il bagaglio tecnico acquisito ed applicato nelle ultime annate ci aveva premiato, ma non quest’anno, a causa del sopracitato andamento climatico - rivela Brognara - I paesi del Nord Europa, a testimonianza dell’andamento anomalo nelle prime fasi di campagna di estirpo, stanno registrando cali produttivi anche del 30-40%. Dati che, se sommati alla situazione di mercato da tempo insostenibile in tutta Europa, di fatto confermano una crisi generalizzata».

eccedenze e tare

Altro problema sono le eccedenze 2017/2018 che stanno schiacciando il mercato, «non è accettabile che vengano riversate nel nostro Paese a prezzi irrisori. È indispensabile - è l’appello dell’esponente di Confagricoltura - un intervento istituzionale nazionale ed europeo che ponga fine a questa situazione». Questa è stata un’annata anomala anche per quanto riguarda le tare; nella media dei due stabilimenti Coprop di Pontelongo e Minerbio (in provincia di Bologna), si è avuta una percentuale della tara di circa il 12%, che risulta ancora superiore nella prima epoca di estirpo.

Gli spiragli

Ci sono, anche Brognara intravvede qualcosa di positivo: «Almeno tre le azioni che fanno ben sperare noi produttori: per la campagna 2019 sarà aumentato l’aiuto accoppiato che potrebbe arrivare a circa 700 euro per ettaro. Inoltre, mentre l’eccedenza produttiva del 2017 aveva convinto molti produttori ad un aumento delle superfici a livello europeo, la campagna 2018 negativa dovrebbe portare ad una contrazione di ettari seminati a barbabietole stimato in un 10% circa, con ripercussioni inevitabili sul mercato. Altra nota positiva - conclude Brognara - è l’importante percorso di valorizzazione del nostro zucchero italiano». —

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