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La mareggiata colpisce le cozze Miticoltori in crisi: «Aiutateci»

La mareggiata colpisce le cozze Miticoltori in crisi: «Aiutateci»

In alcuni casi si calcola sia andata perduta oltre metà della produzione annuale La richiesta dei produttori: è indispensabile un sostegno fiscale o contributivo

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È a rischio la produzione di cozze della stagione 2019, per i danni provocati dalla recente mareggiata agli impianti distribuiti tra la zona nord del Lido di Volano fino allo scannone di Goro.

Ingenti quantità di cozze non mature sono state spiaggiate dalle maree lungo un ampio tratto dell’arenile del Lido di Volano. E se ancora è prematuro compiere una stima dei danni, si calcola che sia andato perduto, in alcuni casi, oltre il 50% della produzione annuale.

difficoltà già in estate

Ad interpretare le preoccupazioni di una cinquantina di imprese di Porto Garibaldi e di Goro, dedite alla miticoltura, è Giuseppe Trioli, presidente del Consorzio miticoltori regionale.

«Veniamo da una stagione estiva con perdita del prodotto a macchia di leopardo per via del caldo afoso di agosto e settembre – commenta Trioli – ed ora la mareggiata ha provocato nuovi danni. Si fatica, adesso, a trovare prodotto da sostituire e da rimettere in accrescimento negli impianti. È opportuno che la Regione valuti un sostegno al reddito con ammortizzatori sociali».

scenario drammatico

Desolante il panorama scorto dai miticoltori, a burrasca finita. Le cozze di piccole dimensioni sono finite in grandi quantità sulla spiaggia, dopo che le calze che le contenevano sono state sottoposte per giorni ad uno sbattimento continuo, le une sulle altre, in balia delle onde. La maglie in plastica si sono arrotolate alla cima che doveva sostenerle e ora sono inservibili, da sostituire. «Non si sono perse le calze, intese come materia plastica – va avanti Trioli –, perché sono rimaste agganciate agli impianti, ma ora è necessario aggiustare i filari rotti e per fortuna i danni strutturali ai pali sono modesti, vanno ripulite le cime e sostituite le maglie e rimesse a dimora le cozze».

si apre un bivio

Le alternative sono due: prelevare il prodotto da altri allevamenti o acquistarlo. L’inverno però non è ancora cominciato e i miticoltori dovranno lavorare per settimane solo per ripristinare gli impianti. Arrivasse un’altra forte mareggiata i contraccolpi sarebbero devastanti.

«È indispensabile un sostegno fiscale o contributivo – sottolinea Trioli –; in questi giorni ho già allertato il dirigente regionale Vittorio Elio Manduca, al quale invierò una corposa relazione su quanto è accaduto, proprio per chiedere l’intervento tempestivo della Regione».

Il tutto allo scopo di sollecitare il Ministero delle politiche agricole ad intervenire direttamente, attraverso lo specifico fondo di solidarietà nazionale. «Ora si sta discutendo la legge finanziaria – conclude Trioli –, è il momento favorevole per reperire risorse mirate a sostegno del settore, gravemente colpito dall’ultima mareggiata». —

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