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santa maria codifiume 

Lega contro Fiorentini «Piove nelle aule e si pensa alla piazza»

S.G.
Lega contro Fiorentini «Piove nelle aule e si pensa alla piazza»

Infiltrazioni e acqua all’interno della scuola primaria Curtarello: è inaccettabile. Il sindaco: sistemeremo tutto

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santa maria codifiume

Non si placano le polemiche mosse dalla Lega di Santa Maria Codifiume nei confronti del sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini, dopo che nei giorni scorsi alcuni studenti della scuola primaria si sono visti costretti ad abbandonare le aule a causa delle infiltrazioni. I bambini insieme agli insegnanti sono usciti dalla scuola e si sono radunati nel piazzale antistante la struttura. Spazio che normalmente dovrebbe essere utilizzato solo in caso di emergenza.

situazione paradossale

Ottavio Curtarello, referente della Lega di Argenta, dopo aver preso atto del problema da alcuni genitori, ha puntato il dito contro l’amministrazione. «Tutto questo è paradossale - aveva affermato Curtarello - Siamo nel 2018 e l’incolumità dei nostri bambini nelle scuole dovrebbe essere al primo posto nell’ordine del giorno del sindaco».

la risposta del sindaco

La replica di Fiorentini a Curtarello non si è fatta attendere. Il primo cittadino ha infatti cercato di tranquillizzare gli animi dicendo che proprio nei giorni scorsi si era intervenuti sulle infiltrazioni.

«Il maltempo di questi giorni - ha detto Fiorentini- ha fatto emergere infiltrazioni in altre parti della scuola. Provvederemo a breve a sistemare la situazione». La posizione del primo cittadino non ha però soddisfatto Curtarello che rincara la dose e sottolinea ancora una volta la spesa effettuata dal Comune di Argenta per il, tanto discusso, restyling di piazza Garibaldi.

l’affondo della lega

«Si rifà una piazza (per la quale la spesa è di un milione di euro, di cui 250mila dalla Regione, ndr) ma poi piove dentro alle aule delle scuole con gli alunni dentro e quindi si corre ai ripari, grossolanamente e dispendiosamente. Il punto è - spiega Curtarello - che gli italiani vogliono un’Italia che non sia più ignorata e vessata dall’Europa e dai politici italiani ed è quell’Italia di chi cerca oggigiorno di aprire un negozio o mettere a frutto idee imprenditoriali giovani e frizzanti, un’Italia che ha bisogno di infrastrutture sicure, scuole sicure, credito accessibile e burocrazia seria e trasparente ma amica... non di politici che spendono soldi dei contribuenti per un restyling inutile di una piazza». —

S.G.

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