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Ferrara

Appuntamento sabato alla Sala Estense per parlare della Fondazione dei familiari 

Nei panni degli offesi Così Carlo Lucarelli racconta le vittime

A.M.
Nei panni degli offesi Così Carlo Lucarelli racconta le vittime

l’eventoUn gioco di ruolo per imparare a calarsi nei panni delle vittime, e un incontro sulla falsariga di “Blu Notte” per raccontare la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime di reati. Due...

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l’evento

Un gioco di ruolo per imparare a calarsi nei panni delle vittime, e un incontro sulla falsariga di “Blu Notte” per raccontare la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime di reati.

Due iniziative organizzate nell’ambito della Festa della Legalità e pensate per le scuole (ma non solo) allo scopo di far conoscere l’attività e gli obiettivi della Fondazione stessa. Ovvero sostenere coloro che sono stati indirettamente, ma non meno duramente, danneggiati da un grave reato perché hanno perso un genitore, un figlio, un compagno o una compagna di vita.

La Fondazione si racconta

Sarà il presidente Carlo Lucarelli, popolare scrittore e conduttore appunto della trasmissione Blu Notte, a spiegare al pubblico della Sala Estense, sabato 10 novembre alle ore 10, l’attività e l’impegno della Fondazione. E lo farà nello stile che conosciamo, alternando l’esposizione a voce con le interviste filmate ai parenti delle vittime, il modo più efficace per sensibilizzare e creare empatia, ma anche per informare sulla necessità di segnalare i casi che possono e devono essere trattati dalla Fondazione. Forze dell’ordine, avvocati, operatori sociali ma anche i diretti interessati possono rivolgersi al sindaco del proprio Comune di residenza (o del Comune in cui si è verificato il reato), che ha il compito di “girare” il caso alla Fondazione.

Uno strumento che nel Ferrarese, solo per citare i casi più noti e più recenti, è intervenuta nelle vicende relative agli omicidio di Marcello Cenci e di Valerio Verri, la guardia ecologica volontaria uccisa nel Mezzano da Igor Il Russo.

L’aula magna dell’istituto Bachelet giovedì pomeriggio a partire dalle 16 si trasformerà invece in una sorta di “piattaforma di gioco” per un’iniziativa pensata per studenti e docenti allo scopo di prevenire e contrastare la violenza tra gli adolescenti, anche identificandosi con le vittime, e avvicinare i più giovani alle istituzioni. Il tutto attraverso un vero e proprio gioco in scatola (Noi parti offese, Solidarietà in scena) organizzato dal Comune di Ferrara insieme a Regione, Fondazione e Teatro dell’Argine. Il kit è composto da tre tabelloni, 30 carte testimonianza e un Dvd con 26 video, nel quali intervengono Lucarelli e sette attori del Teatro dell’Argine nel ruolo dei protagonisti del fatto di cronaca e altri personaggi come avvocati, forze dell’ordine, assistenti sociali, vicini, compagni di classe. Tre i reati presi in esame, spiega la direttrice della Fondazione, Elena Buccoliero: una rapina violenta, una violenza sessuale su una ragazzina, un incendio doloso, tutti delitti maturati in contesti di bullismo e maltrattamenti in famiglia. —

A.M.

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