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degrado in via putinati  

Selva di erbacce e rovi L’ex sede dell’Enel è ancora un dormitorio

Marcello Pulidori
Selva di erbacce e rovi L’ex sede dell’Enel è ancora un dormitorio

È cambiato poco o nulla, almeno osservando dall’esterno. Il grande edificio che, fino al 2012, è stato una sede dell’Enel (c’erano sportelli al pubblico e altri servizi) e che la Nuova Ferrara aveva...

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È cambiato poco o nulla, almeno osservando dall’esterno. Il grande edificio che, fino al 2012, è stato una sede dell’Enel (c’erano sportelli al pubblico e altri servizi) e che la Nuova Ferrara aveva visitato la prima volta il 21 gennaio 2017, ieri (3 novembre 2018), dunque a quasi 2 anni di distanza, appare avvolto nello stesso lenzuolo di degrado. Ferrara, Via Otello Putinati 145. Ieri è stato possibile osservare stando su suolo pubblico, fuori dal cancello principale e dalle porte secondarie che fanno da perimetro al complesso edilizio.



Mentre cerchiamo un pertugio, qualche ammaccatura carsica che consenta di sbirciare il più possibile lontano all’interno della palazzina, ci viene incontro un residente della zona: «Siete qui per questa bruttura? - ci chiede il giovane indicando la palazzina - ,guardate che qui i balordi di cui avete parlato quasi due anni fa, a dormire ci vengono ancora». Ma da dove entrano, se le porte interne sono state chiuse dopo il primo servizio della Nuova? «Entrano dal portone principale, che a volte è aperto, altre volte è chiuso. Li vedo, queste persone, senzatetto o nomadi, la mattina uscire per rientrare la sera. Quindi anche dentro l’area privata, troveranno modo di farsi largo». La testimonianza è chiara. Dentro, vicino alla palazzina bianca che si scorge appena dopo il cancello, dentro l’area, si notano benissimo erbacce, rovi, sporcizia e comunque la netta sensazione che questa zona sia ancora abbandonata a se stessa.



Nel gennaio dell’anno scorso altri residenti avevano messo in evidenza un timore «più che fondato - dichiararono allora - , e cioè che se qualcuno non avesse messo mano al problema (chiaro il riferimento alle autorità cittadine, ndr) il rischio sarebbe stato (ed è purtroppo tuttora, ndr) quello di trovarsi di fronte ad un nuovo caso Palaspecchi». Il solo nominare questa vicenda, peraltro “sostituita” nella memoria dei ferraresi dalla ristrutturazione del vero Ex Palaspecchi, aveva l’anno scorso fatto sobbalzare dalla sedia più di un addetto ai lavori. Sta di fatto che, due anni dopo quella nostra visita, la situazione pare non essere cambiata di molto. —



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