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Addio al maglificio Ellynore oggi smonta tutti i macchinari

Fabio Terminali

bondenoFuori tutto. Fuori le macchine elettroniche e quelle manuali. Fuori tutto ciò che è servito, per anni, a realizzare abiti di alta qualità. Anche se quelle attrezzature, con il loro ticchettio...

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Fuori tutto. Fuori le macchine elettroniche e quelle manuali. Fuori tutto ciò che è servito, per anni, a realizzare abiti di alta qualità. Anche se quelle attrezzature, con il loro ticchettio inconfondibile e operoso, sono state silenziate già da mesi.

Infatti, il maglificio Ellynore ha chiuso i battenti lo scorso marzo: qui la produzione è solo un ricordo. E oggi sarà celebrato una sorta di funerale laico: il parco macchine verrà disinstallato dalle postazioni per lasciare a tempo indeterminato. Per l’operazione, piuttosto complessa, serve tempo. E spazio. Tanto che su quasi 300 metri quadri lungo la centrale via Felice Cavallotti, la strada dove aveva la sede il maglificio, proprio dietro palazzo Schiaffino, il suolo pubblico sarà occupato dalle 8 alle 15 e non si potrà parcheggiare.

Tornando alle disavventure di Ellynore: a ben vedere, il suo non è certamente un caso isolato. Si tratta di un’altra azienda tessile, l’ennesima si potrebbe aggiungere, che ci ha lasciato le penne, travolta dalla crisi ormai endemica del settore tessile, aggravata peraltro dal proliferare dei laboratori illegali. Anche nel Bondenese, la loro scoperta ha fatto più volte notizia nei tempi recenti.

Fatto sta che il “punto e a capo” è stato scritto nella vicenda Ellynore. Produceva la cosiddetta maglieria rettilinea calata di alta gamma. Attorno al 2013 una nuova dirigenza aveva ripreso le redini di uno storico maglificio, nato una trentina di anni fa con il nome di maglieria Silvestri. Poi passato a un gruppo che ha il suo quartier generale nel Cesenate. Dove con ogni probabilità sono diretti i macchinari che vengono smontati.

Nell’ultima fase della sua vita il laboratorio occupava una quindicina di dipendenti, personale femminile. In primavera c’erano stati problemi nella corresponsione di stipendi arretrati, ora in via di soluzione.

Ma oggi gli occhi sono solo su questo triste addio, con i furgoni che si allontanano da Bondeno. —

Fabio Terminali

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