Bonaccini chiede l’emergenza nazionale «Danni sulla costa»
Vento, temporali, piogge intense e mareggiate. Anche in Emilia-Romagna, nei giorni scorsi l’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio l’Italia ha causato ingenti danni, oltre che ai privati...
Vento, temporali, piogge intense e mareggiate. Anche in Emilia-Romagna, nei giorni scorsi l’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio l’Italia ha causato ingenti danni, oltre che ai privati cittadini, alle imprese, in agricoltura e acquacoltura, colpendo in particolare la costa. Tanto che la Regione emiliano romagnola ha deciso di chiedere lo stato di emergenza.
«Firmerà la richiesta di stato di emergenza nazionale- afferma il presidente, Stefano Bonaccini- Già ora, solo per la parte pubblica e senza considerare la Costa, stimiamo danni per diversi milioni di euro. Una cifra importante che purtroppo sarà destinata ad aumentare al termine della ricognizione subito avviata dall’Agenzia regionale di Protezione civile e ancora in corso. L’attivazione dello stato di emergenza nazionale è una decisione necessaria che ci consentirà di dare copertura finanziaria agli interventi urgenti che abbiamo già disposto e a quelli ancora da eseguire, tenuto conto anche della prevedibile evoluzione meteorologica stagionale, e per attivare il censimento dei danni puntuale. Chiederemo al Governo e al Parlamento di inserire l’Emilia-Romagna nei provvedimenti che saranno adottati in ambito nazionale per questa ondata di maltempo, soprattutto per quanto riguarda i danni al settore privato, alle attività produttive, agricole e dell’acquacoltura».
Anche il segretario e consigliere regionale Pd Paolo Calvano chiede che anche i problemi emiliano-romagnoli non vengano sottovalutati ma anzi vengano conteggiati nello stanziamento di risorse straordinarie.
«Spero - dice Calvano - che anche i colleghi consiglieri della Lega segnalino al Governo i danni subiti dalla costa comacchiese». —
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