«Un artigiano serio ed affidabile Il lavoro era tutta la sua vita»
il raccontoUn’altra vittima della strada nell’Argentano. Sabato, poco dopo le 22.30 Paolo Miserazzi, 59 anni, ha perso il controllo della sua Bmw mentre stava percorrendo la via Zenzalino ed è finito...
il racconto
Un’altra vittima della strada nell’Argentano. Sabato, poco dopo le 22.30 Paolo Miserazzi, 59 anni, ha perso il controllo della sua Bmw mentre stava percorrendo la via Zenzalino ed è finito fuori strada nella scarpata. Per lui c’è stato nulla da fare.
I primi a chiamare i soccorsi i residenti della via. «Abbiamo sentito i nostri cani abbaiare e ci siamo insospettiti - racconta Silvia Ferlini -. Ci siamo affacciati e nel buoi abbiamo intravisto la macchina». Subito la telefonata al 118 e quindi «siamo intanto usciti con delle torce, in quel punto è buio pesto. Siamo arrivati alla macchina, abbiamo visto una persona dentro...l’abbiamo chiamata ma niente, non rispondeva».
Dopo qualche istante l’arrivo di ambulanza e vigili del fuoco: «Siamo stati fermi a distanza di alcune centinaia di metri, nessuno diceva nulla. Dopo un’ora di silenzi abbiamo capito». «È stato tremendo, davvero una scena surreale. Siamo vicini i parenti e sconvolti per l’accaduto».
il ristorante
Paolo Miserazzi quasi ogni sera, tornato dal lavoro in provincia di Bologna, si fermava a cenare con una delle figlie al ristorante pizzeria Temporin, lungo la provinciale che porta a Ospital Monacale. «Sì, era sempre qui - dicono con un filo di voce dal locale - Veniva con la figlia e un’altra coppia. Di lui però sappiamo davvero poco, non avevamo particolare confidenza». Anche sabato sera Miserazzi è andato in pizzeria, questa volta da solo con gli amici. E da solo si è poi messo in macchina alla volta di casa. «Una persona squisita, non possiamo dire altro ».
in paese
La notizia della morte dell’imprenditore ha fatto il giro del paese fin dalle prime ore del mattino di ieri. In realtà a Molinella non era molto conosciuto: «Lo conoscevamo sì, ma di vista - dicono dal bar -. Qualcuno ha raccontato di aver visto l’auto ieri sera (sabato, ndr) nel fossato ma no, qui non veniva mai».
Paolo Miserazzi lavorava nell’azienda a Castel Guelfo, in provincia di Bologna, in via dell’Artigianato (a Poggio Piccolo). Era un gran lavoratore, di quelli che usciva al mattino e tornava alla sera tardi ed è per questo che in paese lo ricordano poco. Aveva una moglie e due figlie, una delle quali, Debora, lavorava con lui in azienda.
l’amico barista
Andrea gestisce un bar vicino all’azienda di famiglia: «Paolo e la figlia Debora venivano sempre qui, assieme a lei gestiva quell’attività da oltre vent’anni e forse più. Lo conoscevo molto bene, quando era qui amava scambiare due chiacchiere, ma per il resto era solo lavoro: iniziava alle 6 del mattino e se c’era bisogno continuava fino alle 10 di sera. Era una persona seria e affidabile, un artigiano di quelli di una volta tanto che l’azienda si era allargata parecchio, mi raccontava che aveva contratti con Enel e Site.In passato ebbe altri incidenti stradali, sono veramente dispiaciuto per questa tragica notizia». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google