Allagamenti e smottamenti Bondeno vittima della pioggia
Acqua in casa e nelle cantine, vigili del fuoco e Protezione civile al lavoro per ore Abitanti esasperati: il sistema fognario va rivisto, a rimetterci siamo sempre noi
bondeno
Il primo pensiero di Aurora Piacentini ieri mattina è andato al gatto. «Lui dorme in cantina e quando piove forte finisce sempre che si allaga e anche questa volta è andata così».
Ormai lo sa anche il gatto e quando poco dopo le cinque del mattino la Piacentini è scesa nel seminterrato per controllare la situazione, l’ha trovato abbarbicato sul tavolo al centro della stanza. «Guardava le sue ciotoline che galleggiavano per la cantina: c’erano sessanta centimetri d’acqua». Quella della donna è solo una delle tante testimonianze degli abitanti di Bondeno esasperati dagli allagamenti. «Puntualmente quando piove finisce così, si allaga tutto e a rimetterci siamo sempre noi. Il Comune - sostiene Andrea Benati, ma è un po’ il pensiero di tutti - dovrebbe controllare le fogne. Se sono piene l’acqua non scende e noi ci troviamo coi piedi a mollo». Via Prati, via Giordano Bruno, via Giusti, via Manzoni e via I maggio sono le più colpite.
Il centralino dei vigili del fuoco ha iniziato a squillare ben prima dell’alba. Dalle 5 e fino a mattinata inoltrata, tre squadre dei vigili del fuco volontari di Bondeno hanno rimosso l’acqua da scantinati e garage utilizzando le idrovore. Sul posto anche una squadra dal comando di Ferrara.
L’acqua piovana era entrata anche negli spogliatoi della palestra delle scuole superiori ma, fortunatamente, non ha creato gravi conseguenze. «Faccio il pasticcere e lavoro di notte. Quando - racconta Denni Massarenti - sono arrivato a casa questa mattina alle 8 mia mamma aveva già sistemato quasi tutto ma aveva iniziato a raccogliere acqua già dalle 5. Ad avere la peggio sono i mobili e i muri. Anche se si asciugano, l’umidità resta».
In campo anche i volontari della Protezione civile. «I nostri scantinati - dice Carla Masin - sono sotto il livello della strada; quando piove forte un po’ di acqua dentro ce l’aspettiamo sempre ma non sessanta centimetri. Sessanta centimetri sono tanti, ora abbiamo paura».
In diversi punti del territorio si registrano principi di frane. Fra i casi più importanti ci sono gli smottamenti in via Ferrarese (nella frazione di Zerbinate) e via Comunale a Stellata. Biagio Carbone abita proprio a pochi metri da quest’ultima e racconta: «Alle 5 mi sono svegliato con il tuono. Mi sono affacciato per vedere se era tutto a posto e, a parte la pioggia, andava tutto bene. Alle 7 però la situazione era totalmente cambiata: la terra aveva ceduto. Mi sono messo gli stivali e ho iniziato a spalare. Ho portato via sette carriole piene di fango».
A fare la spola per verificare l’entità dei danni, oltre ai vigili del fuoco e alla Protezione civile, anche amministrazione, tecnici comunali, carabinieri e Municipale. Il comandante Stefano Ansaloni ha spiegato che per tamponare l’emergenza in attesa dei lavori (prima la terra si deve asciugare), è stato imposto il senso alternato nei tratti più critici. Posizionati sacchi di sabbia per rafforzare e contenere eventuali frane. —
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