La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio 

Buoni mensa e sabato a casa Le richieste dei comunali

Buoni mensa e sabato a casa Le richieste dei comunali

Si apre uno spiraglio nel confronto tra amministrazione municipale e sindacati Appello a convocare un tavolo di confronto: la disponibilità del sindaco Fabbri  

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO

Buoni mensa e dipendenti comunali in ufficio dal lunedì al venerdì (con 2 rientri pomeridiani), anziché su 6 giorni alla settimana. Si è aperto uno spiraglio ieri mattina nel confronto tra il Comune e le organizzazioni sindacali, dopo un periodo di tensioni sfociate nella proclamazione dello stato di agitazione.

l’accordo

Stralciati alcuni aspetti del regolamento sugli orari di lavoro, ritenuti superflui perché già disciplinati dalla contrattazione collettiva nazionale, come le assenze brevi. Il nuovo strumento normativo con le modifiche intervenute al tavolo della trattativa, andrà a disciplinare una materia, quella degli orari di operai, impiegati, vigili urbani, sinora non normata a livello locale. Il documento approderà venerdì nell’assemblea dei lavoratori comunali, convocata da Cgil-Cisl-Uil, ma come concordato ieri mattina tra le parti, entrerà in vigore solo dopo il riconoscimento dei buoni mensa.

nervo scoperto

Al termine del lungo confronto, al quale hanno partecipato i dirigenti del Comune, la segretaria generale e i funzionari provinciali dei sindacati, Luca Greco (Cgil-Fp), Francesco Bertelli (Cisl-Pf) e Sabrina Cerini (Uil-Pfl) e i rappresentanti sindacali della Rsu, è rimasto un nervo scoperto, relativo ai recuperi dei minuti in più maturati dai dipendenti nel corso degli anni.

Comune e sindacati ad ogni modo hanno già fissato la data per un nuovo incontro, messo in agenda per il 19 novembre e con ogni probabilità in quella occasione si tireranno definitivamente le somme, anche alla luce della linea che assumeranno i dipendenti nell’assemblea generale di venerdì.

buoni mensa

L’introduzione dei buoni mensa è una novità assoluta per il Comune lagunare, novità associata all’apertura degli uffici su 5 giorni alla settimana, ad eccezione di quelli che dovranno continuare a garantire apertura al pubblico anche nei giorni del sabato (Anagrafe e Stato civile, Urp, Polizia municipale e Biblioteca).

Un altro nodo da sbrogliare riguarda lo stato di agitazione, rimasto in piedi dopo il fallito tentativo di conciliazione esperito il 26 ottobre scorso in Prefettura. Sarà la stessa assemblea generale convocata dalle organizzazioni sindacali per venerdì a definire un percorso, che potrebbe partire con il blocco dello straordinario.

il sindaco

La disponibilità del sindaco Fabbri ad aprire un tavolo di confronto invocato dai sindacati proprio in Prefettura è un elemento ulteriore che gioca a favore dell’avvicinamento tra le parti, anche se i sindacati ribadiscono la necessità di redigere un protocollo sulle relazioni sindacali, che impegni l’ente a comunicare tutto ciò che riguarda i lavoratori, in primis trasferimenti e sicurezza sul posto di lavoro. –

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google