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Diritti della bambina Il Comune aderisce alla nuova Carta

Annarita Bova

«Una scelta fondamentale contro la violenza sulle donne» Educazione al rispetto e alla parità di genere fin dall’infanzia

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Insegnare ai bambini il rispetto verso gli altri è compito dei genitori ma anche della scuola e delle istituzioni. In particolar modo far comprendere il principio dell’uguaglianza tra uomini e donne è fondamentale per arrivare a cancellare quelle grandi disparità che si mostrano sin dall’infanzia e continuano nella vita adulta.

Il Comune di Portomaggiore ha aderito alla nuova “Carta dei diritti della bambina” che al suo articolo 1 sancisce come “Ogni bambina ha il diritto di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità”.



Da circa due anni l’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Portomaggiore porta avanti una serie di attività per cercare di combattere la violenza sulle donne. «Aderire alla Carta dei diritti delle bambine - spiega l’assessore Michela Bigoni - è in primo luogo un dovere, quindi un modo per arricchire un percorso complesso che però sta dando buoni risultati».



Essere protetta, trattata con giustizia, tutelata da ogni forma di violenza e sostenuta. Sono alcuni dei punti della nuova carta dei diritti della bambina, un documento che è ispirato alla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, che il Comune di Portomaggiore ha deciso di ratificare nei giorni scorsi.

«Lo scopo, certo non facile, è quello d far comprendere la violenza nel modo giusto per ottenere dei risultati - va avanti l’assessore - Lavorare con i bambini e sui bambini rappresenta il primo passo verso il cambiamento e dobbiamo iniziare dai piccoli gesti. Grazie, per favore, scusa sono parole da ricominciare ad usare nella quotidianità, cercando nello stesso momento di abolire ogni forma di violenza anche piccola: niente urla, schiaffi, botte tra i bambini.



«La bambina deve essere aiutata, protetta fin dalla nascita e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione», sottolinea la Bigoni e la Carta, rinnovata a vent’anni dalla sua prima adozione, è uno strumento che punta dritto a questi obiettivi.

Non è facile, anzi. Soprattutto in certe realtà, qual è poi quella di Portomaggiore, dove la cultura patriarcale in tante famiglie è ancora dominante, dove l’uomo è quello che può e deve gestire tutto arrivare alla svolta richiede tempo costanza. Mogliano aderisce alla nuova carta dei diritti della bambina

«Per la piena affermazione di una totale eguaglianza serve ancora molto lavoro e iniziarlo dalla bambine, e dai bambini, nelle scuole è importante affinché cambi proprio la prospettiva culturale». —



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