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Il Po fa meno paura L’allerta scende a gialla

Il Po fa meno paura L’allerta scende a gialla

Arpae : criticità moderata ancora per 24 ore nel Ferrarese Ma sulle sponde del fiume la situazione non preoccupa

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L’abbondante pioggia scesa la scorsa notte non ha avuto ripercussioni sul livello del Po, e anzi ieri mattina l’allerta per la piena è stata declassata da arancione a gialla dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile per l’Emilia Romagna. La criticità sui rami del Delta, specifica Aipo, continua a essere comunque moderata «a causa del difficoltoso deflusso in mare». Dalla stessa Aipo arrivano dati rassicuranti sul livello idrometrico del fiume, in costante calo secondo gli ultimi aggiornamenti: 1,03 quello registrato alle 15 di ieri a Pontelagoscuro, rispetto all’1,20 della giornata precedente, con tendenza in diminuzione. Del resto prima dell’ondata di maltempo il livello del Po era decisamente sotto la media, con un –4, 85 che ha costituito un prezioso margine di vantaggio sull’impatto delle precipitazioni abbondanti.

Piena in esaurimento

Secondo Arpae la piena è «in lento esaurimento nelle ultime sezioni», ma «la saccatura (zona di bassa pressione, ndr) in transito sull’Italia mantiene anche in Emilia-Romagna condizioni di tempo debolmente instabile, associate a piogge deboli e persistenti sul settore centro-occidentale e deboli e intermittenti sul resto del territorio».

Per questo l’Arpae ha emesso, per l’intera giornata di oggi, un’allerta gialla per «criticità idraulica, riferita all’esaurimento della piena del Po», per quanto riguarda la pianura orientale e la costa ferrarese.

«Mancano ancora dai trenta ai quaranta centimetri prima che l’acqua arrivi ad allagare i pavimenti – e la situazione è sotto controllo - spiega Aristide Pincelli, socio della Canottieri di Pontelagoscuro - Il fiume continua a trascinare legna a valle, davanti al pontile c’è una catasta di un centinaio di metri, ma abbiamo messo al sicuro le imbarcazioni e non abbiamo avuto danni».

«Nessun danno»

«I disastri provocati in altre zone dal maltempo - aggiunge il presidente dell’associazione Vogatori di Occhiobello Elio Faccini - ha determinato un eccessivo allarme nel nostro territorio, con una sorta di effetto volano. Ora il livello dell’acqua è un metro più basso, nel Duemila eravamo andati sotto di un metro, niente di paragonabile al quadro attuale, che risulta essere appena al di sotto della soglia di guardia. Per cautela abbiamo tirato a riva il pontile e i gazebo, oltre a posizionare le transenne per evitare che qualche curioso si avvicini troppo all’argine, ma per il resto non ci sono stati problemi né danni, e possiamo andare a dormire tranquilli». Lesionato dal maltempo è stato invece l’imbarcadero di Stienta, al cui ripristino i volontari stanno lavorando da una settimana.

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