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«La misura è colma» Sciopero di due ore alla Lamborghini Calor

Fabio Terminali;
«La misura è colma» Sciopero di due ore alla Lamborghini Calor

Stamattina la mobilitazione indetta da Cgil, Cisl e Rsu Giudicato insoddisfacente l’ultimo incontro con l’azienda

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Sciopero di due ore e presidio dei cancelli dello stabilimento, questa mattina dalle 10 alle 12 alla Lamborghini Calor di Dosso.

La mobilitazione è stata decisa da Fim-Cisl e Fiom-Cgil, unitamente alla Rappresentanza sindacale unitaria di stabilimento, e fa seguito all’incontro con la direzione del gruppo Ferroli che si è svolto lo scorso 31 ottobre. Un incontro che «è da ritenersi assolutamente insoddisfacente», sostengono in una nota i sindacati, secondo cui «l’assenza di risposte, e quindi di prospettive certe ed in linea con il piano industriale presentato al Ministero unitamente al piano di ristrutturazione, non è più sopportabile».

forte preoccupazione

«Durante la riunione ci siamo sentiti dire, anche con un atteggiamento vicino alla sufficienza, le stesse cose sentite un mese fa – aveva detto al nostro giornale al termine di quell’incontro Samuele Lodi della Fiom –. Nessuno sa al momento cosa sarà dello stabilimento Lamborghini Calor e questo certamente non aiuta la situazione».

Sono una quarantina i dipendenti, comprensibilmente in cerca di certezze sul proprio futuro, dello stabilimento dossese di proprietà del gruppo Ferroli, nell’ambito del quale è impegnato, nello specifico, nel settore del riscaldamento, condizionamento e termo-arredo.

l’accordo separato

Lo sciopero indetto per oggi vede dalla stessa parte della barricata Cgil e Cisl. Non era successo lo stesso nel settembre dell’anno scorso, quando si trattò di sottoscrivere l’accordo al ministero del Lavoro sulla procedura di mobilità aperta dal gruppo Ferroli in luglio. Il verbale d’accordo per il sito di Dosso, che individuò 18 licenziamenti fu firmato dalla sola Cisl, mentre allora la Cgil si rifiutò, parlando di allontanamenti non su base volontaria.

«Ci aspettiamo – affermò dopo la firma Mirian Tartari, Rsu Fim-Cisl - che la direzione continui a investire nella ricerca e sviluppo dei bruciatori Lamborghini per poter ritrovare la quota di mercato che aveva fino a pochi anni fa. Importanti saranno i percorsi formativi per le professionalità interne».

Un anno dopo, la situazione non è migliorata. —

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