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Il lutto

«Papà viveva per il suo lavoro e aveva un grande cuore»

«Papà viveva per il suo lavoro e aveva un grande cuore»

Parla la figlia dell’imprenditore morto nell’incidente stradale nell’Argentano. Il commosso cordoglio della società di biliardo a cui l’artigiano si era iscritto

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MOLINELLA. Un gran lavoratore, con tre passioni oltre alla sua attività nella propria azienda: le figlie, il biliardo e Roberto Benigni. Così, con commozione, le persone che lo conoscevano ricordano Paolo Miserazzi, l’imprenditore di 59 anni che risiedeva nel comune di Molinella e che è morto sabato notte in un incidente stradale nell’Argentano. Mentre al volante della sua Bmw 316 tornava verso casa, l’auto è finita fuori strada fra Traghetto e Ospital Monacale. E Miserazzi ha perso la vita.

Affranta dal dolore la figlia Debora, legatissima al padre anche per il fatto di lavorare assieme nell’azienda aperta negli anni Novanta a Castel Guelfo.

Il dolore della famiglia

«Quello che dicono di mio padre è vero - dice Debora -, era una gran persona con un grande cuore e un grandissimo lavoratore, stava in azienda da mattina a sera. Viveva letteralmente per il suo lavoro, poi aveva la gran passione del biliardo: questo era lui».

Se l’imprenditore gestiva le commesse nell’azienda che ha sede a Castel Guelfo e si occupa di allestimento di autoveicoli e fabbricazione di carrozzerie, la figlia è l’addetta alla contabilità. Un lavoro in coppia che comportava per padre e figlia di passare tanto tempo insieme, non solo al lavoro. «Eravamo sempre insieme, vero, la mia vita era con lui, ora è dura ripartire, in tutto. D’altronde - spiega Debora - era partito come piccolo artigiano, ma lavorando bene e con serietà era riuscito ad avere contratti con aziende nazionali. Sarà dura in tutto senza di lui».

Il lavoro, le figlie e il biliardo: è c’è commozione al bar Leon d’oro di Molinella, che dà il nome alla società di biliardo a cui era iscritto Miserazzi.

«Veniva di frequente da noi, quando non era impegnato con il lavoro - spiegano dal bar - siamo addolorati: è una perdita per tutti noi e per tutti quelli che lo conoscevano».

Società in lutto

Dolore che testimonia Franco Cocchi, presidente della società di biliardo Leon d’oro Molinella, affiliata alla federazione nazionale di biliardo sportivo: «Siamo vicini alla famiglia in un momento simile - dice Cocchi -. Davvero, Paolo aveva una grande passione. In particolare per la goriziana. E proprio per questa sua passione da circa un anno era tesserato: aveva iniziato come appassionato, poi si era deciso a iscriversi con noi. Sa, complessivamente abbiamo otto squadre, di cui tre solo della specialità goriziana, che disputano campionati di vario livello. Sì, aveva davvero una bella passione: ci mancherà». —

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