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Cavalli abbandonati in Valle Tutto nelle mani del magistrato

Annarita Bova
Cavalli abbandonati in Valle Tutto nelle mani del magistrato

Veterinari dell’Asl al lavoro per verificare le condizioni di salute degli animali Quasi completato l’elenco delle associazioni che possono farsene carico  

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I cavalli in Valle Lepri adesso hanno cibo, acqua e anche cure veterinarie ma sul loro futuro resta un grosso punto interrogativo. L’impressione è che dopo un primo momento di agitazione e mobilitazione generale, ci si stia rendendo conto della reale portata della cosa.



Al momento è tutto nelle mani della magistratura. La polizia municipale, intervenuta sul posto venerdì scorso, ha immediatamente informato il magistrato di turno: il terreno è di proprietà privata così come i cavalli e di conseguenza in primo luogo la proprietà è stata invitata a provvedere immediatamente al sostentamento e alla cura degli animali. Nell’attesa di arrivare a sbrogliare una matassa a dir poco complessa, il sindaco Andrea Marchi ha chiesto la lista delle associazioni che potrebbero farsi carico del problema e con ordinanza potrebbe affidare i cavalli ad una di queste.

Intanto i veterinari dell’Usl stanno verificando lo stato di salute degli animali e tutte le forze in campo stanno decidendo se lasciarli in Valle assicurando loro tutte le cure necessarie oppure se portarli via.



Ma come stanno i cavalli in questione? Non è chiaro. I volontari che per primi sono intervenuti, hanno parlato di situazione grave mentre dall’associazione Islader guidata da Nicole Berlusconi, dopo un primo grido d’allarme hanno fatto sapere che «i cavalli non sono denutriti. Il branco sembra essere diviso in tre gruppi, chiaramente c’è qualche soggetto più debole ma non sono magri e feriti. Vivono allo stato brado e per il loro benessere crediamo che non possano essere divisi velocemente e dati in adozione. Abbiamo fatto richiesta per poter gestire l’operazione di spostamento in caso di assoluta necessità». Quindi? Con ordinanza il sindaco potrebbe decidere di affidare la gestione degli animali in loco e l’associazione dovrebbe così garantire assistenza quotidiana. Cosa non semplice in Valle Lepri e d’inverno.



Certamente nessuno si è più fatto carico di questi animali, i più deboli sono quindi morti e con la chiusura dell’acqua nel canali da parte del Consorzio di Bonifica le loro condizioni sono peggiorate.

Il terreno era di proprietà di una società fallita da diversi anni e fino all’anno scorso un custode si è occupato personalmente degli animali finché non ha più potuto farlo per motivi personali. E adesso non si può più fare finta di nulla. —



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