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il progetto 

Cento adotta due rifugiati Le parrocchie: aiuto fraterno

Beatrice Barberini

I ragazzi in città per sei mesi ospiti in un appartamento Domani sera un incontro di approfondimento al cinema Don Zucchini 

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CENTO

Il progetto “Rifugiato a casa mia”, a cui hanno aderito le tre parrocchie centesi, si concretizza con l’arrivo a Cento di due ragazzi, rifugiati politici, ora ospiti del Centro di Accoglienza di Bologna. Arriveranno in città venerdì 16 novembre, dove rimarranno per circa 6 mesi. Negli ultimi mesi le persone che si sono rese disponibili per la gestione del progetto, si sono incontrate a più riprese per pianificare e preparare al meglio l’accoglienza: grazie al lavoro volontario di queste persone è stato sistemato l’appartamento in cui i ragazzi abiteranno; sono state fatte iniziative di autofinanziamento per venire incontro alle spese quotidiane e realizzate campagne informative per coinvolgere le comunità parrocchiali.

Ora è tutto pronto per accogliere i ragazzi, che nei sei mesi di permanenza a Cento cercheranno di rendersi indipendenti grazie alla ricerca di un lavoro e di inserirsi attivamente nella comunità.

una serata di approfondimento

Prima del loro arrivo le tre parrocchie, insieme agli Amici del Don Zucchini, hanno organizzato una serata culturale di approfondimento del tema accoglienza, prevista per domani alle 20.45 al cinema teatro Don Zucchini di Cento.

Il consulente legale del Centro servizi integrati per l’immigrazione di Ferrara, Stefano Marcolini, spiegherà la differenza terminologica tra “rifugiato”, “richiedente asilo”, “profugo”, chiarendo molte ambiguità sull’utilizzo comune del lessico. Ospite dell’incontro sarà poi Vincenzo Passerini, autore del libro “La solitudine di Omran”, che affronta il tema dei migranti con l’occhio rivolto ai vissuti delle persone costrette a lasciare il proprio Paese. Introdurranno la serata i referenti di “Rifugiato a casa mia” per illustrare il progetto.

l’incontro nella sala da tè

A seguire sarà offerto un rinfresco nella Sala da Tè Solidale adiacente al Don Zucchini. «Siamo entusiasti di aver aderito, come parrocchie, a questo importante progetto di accoglienza proposto dalla Caritas Diocesana – spiegano i referenti del Comitato Interparrocchiale di Cento – perché per tutti noi è un preziosissimo esercizio di solidarietà e collaborazione fraterna. La nostra speranza è che questa esperienza coinvolga il più vasto numero di persone possibile, non solo per essere di massimo aiuto ai ragazzi che arriveranno, ma anche per rafforzarci come comunità cristiana, in nome dei valori in cui tanto crediamo». —

Beatrice Barberini

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