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centinaia di contestazioni 

Contratti pirata e numeri persi L’odissea degli utenti telefonici

Stefano Ciervo
Contratti pirata e numeri persi L’odissea degli utenti telefonici

Aumentano i ricorsi al Corecom per fermare le bollette e spuntare risarcimenti L’avvocato anti-truffe: 2-3 casi a settimana, occhio alle clausole dei contratti

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Bollette che “corrono” nonostante i recessi, costi aggiuntivi mai concordati, Adsl lumaca: è un’autentica via crucis quella che sono costretti a percorrere centinaia di utenti ferraresi della telefonia, spesso conclusa solo in tribunale. Il modo più sicuro per evitarla è leggersi per bene anche le clausole, prima di firmare; a “danno” fatto si può sempre rivolgersi ad un’istituzione regionale, il Corecom, che blocca immediatamente gli effetti e può portare anche a risarcimenti.

ondata alta

L’ondata di contestazioni soprattutto nei confronti delle compagnie telefoniche è sempre più alta. «Noi ne riceviamo almeno 2-3 alla settimana, sia singoli che aziende» spiega Stefania Beccati, avvocato ferrarese che segue con particolare attenzione le conciliazioni Corecom. E il report del Comitato per le comunicazioni segnala un aumento del contenzioso.

disdette e smarrimenti

Il problema più frequente è la “mancata gestione dei recessi”. «Quando l’utente decide di disdettare un contratto telefonico, e spesso si tratta di anziani con le linee fisse, la compagnia ha 30 giorni di tempo per adeguarsi alla richiesta giunta via raccomandata - racconta l’avvocato Beccati - Il problema è che a volte questo non succede, e si continua a fatturare. Di solito l’utente cerca di chiudere la questione al telefono, riceve magari delle rassicurazioni, “basta che smetta di pagare”. Poi, però, arriva la lettera di messa in mora per i mancati pagamenti di bollette che non dovevano più esserci, e crisi decide ad aprire un contenzioso».

Altro “disguido” abbastanza frequente è la perdita di numeri telefonici nel passaggio da un operatore all’altro. In genere si tratta di utenze business, che trasmigrano con 10-15 numeri e si trovano appunto con qualche buco negli interni telefonici. Recuperare i numeri perduti può essere un’odissea, «nel momento in cui viene considerato libero, in effetti, torna a Telecom che lo assegna subito ad un altro utente - rivela l’avvocato - Quindi bisogna sollecitare al Corecom il provvedimento d’urgenza da emettere entro 5 giorni. Non sempre le compagnie telefoniche rispettano però questi provvedimenti, tanto la sanzione è risibile: da 40 a 120 euro».

contratti da incubo

Poi capita di fronteggiare l’agguerrito agente a provvigione, che guadagna per ogni contratto chiuso: l’ultima offerta di upgrade dell’Adsl è troppo vantaggiosa per non accoglierla, e quindi fioccano le firme. Peccato che poi ci si accorga che i contratti sono diventati due, con i costi raddoppiati.

Di recente “tirano” i guai dei contratti combinati web-pay tv: se ci si accorge che Internet è troppo lento e si vuole disdire solo in parte, mai inviare la mail alla casella postale principale (c’è scritto a caratteri microscopici in una clausola del contratto).

Cosa si ottiene

Con i ricorsi al Corecom «si cristallizza subito la situazione, evitando di pagare altre somme non dovute - sintetizza Soriani - I pronunciamenti arrivano poi dopo 6-8 mesi, e bisogna comunque andare all’udienza di Bologna una o due volte». Ci sono anche risarcimenti, nell’ordine di un euro per ogni giorno di disguido su ogni linea, per un massimo di 300 giorni. Certe società hanno ottenuto anche 20mila euro di risarcimento. Infine c’è la strada del tribunale.

Stefano Ciervo

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