«Ho comprato l’Audi col finanziamento Ora spero soltanto di poterlo bloccare»
Il raggiroLa sognava quell’Audi A3 Sport Beck, «l’avevo vista sul sito e sono andato il giovedì a vederla e mi sono messo d’accordo sul prezzo, 22mila200 euro. Poi il sabato mattina sono andato con...
Il raggiro
La sognava quell’Audi A3 Sport Beck, «l’avevo vista sul sito e sono andato il giovedì a vederla e mi sono messo d’accordo sul prezzo, 22mila200 euro. Poi il sabato mattina sono andato con mia madre e l’ho provata». Badi Bodescu è un ragazzo 25enne, di Consandolo d’Argenta, e ricorda ogni dettaglio di questa trattativa, soprattutto le facce, delle persone che c’erano alla Rinaldi Motors ad assisterlo. «Erano i primi di ottobre, quando sono andato a provare l’auto c’era il titolare, il suo dipendente e il ragazzino, con cui sono poi andato in giro con l’auto: lui è Dylan Rinaldi, anche se con questo nome si era presentato quello che faceva il titolare, mentre Dylan era il ragazzino che puliva le auto: secondo me era un prestanome, di una banda. Specializzata? Direi di sì visto che ce l’hanno fatta a farci beccare in tanti».
Badi, comunque, si accorda sulla caparra: 2.200 euro. «Ho venduto la mia auto, con quei soldi l’ho pagata». Ma restavano altri 20mila euro. «Ho fatto un finanziamento, e dopo una settimana mi è stato concesso: così il martedì dopo (siamo oltre metà ottobre, ndr) giro il bonifico di 20mila euro alla Rinaldi Motors». Il venerdì dopo, Dylan doveva consegnare l’auto: «Chiedo spiegazioni, mi dice che non era ancora possibile, ci dovevamo risentire il lunedì dopo, per finire le pratiche». Ricordiamo che sono auto tedesche, immatricolate in Germania, e dunque occorre più tempo per gli atti burocratici. «Il lunedì mi chiama e me la tira per le lunghe: alle 11 mi richiama e dice che deve andare a prendere le targhe nel pomeriggio». Qualcosa non funziona. «Un’ora dopo- spiega Badi - mi viene in mente che la Motorizzazione è chiusa nel pomeriggio, non può essere vero ciò che ha detto». E scatta l’allarme: è il 22 ottobre, come accaduto agli altri truffati. «Non riesco più a contattarlo per telefono, sempre spento e sono andato in concessionaria: non c’era più niente». Dalla ricostruzione dei carabinieri, era già una settimana che la concessionaria era vuota: dunque le ultime trattative sono state fatte a distanza, non da Ferrara.
«So chi è Dylan Rinaldi, dove abita e io e altri sappiamo anche che è un nullatenente: volevo andare sotto casa per riempirlo di botte, non servirebbe: i carabinieri già lo avrebbero fermato e interrogato, ora aspettiamo sviluppi alle denunce. Adesso spero solo che avendo fatto quel finanziamento, ed essendo stato truffato, possa riuscire a bloccare tutto». —
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