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Tempo di lavori a Casa Brindisi Nuova vita per sette opere

Tempo di lavori a Casa Brindisi Nuova vita per sette opere

Siglata la convenzione tra il Comune e l’Accademia di Belle Arti di Bologna Docenti e studenti provvederanno a pulizia e restauro di quadri di grandi artisti

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LIDO DI SPINA

Siglato l’accordo tra il Comune di Comacchio e l’Accademia di Belle Arti di Bologna per restaurare un nucleo di opere che fanno parte della ricchissima collezione del maestro Remo Brindisi.

la convenzione

È stata siglata nei giorni scorsi una convenzione scientifica che consentirà a sette opere esposte nel museo alternativo di arte contemporanea del Lido di Spina di tornare a nuova luce. L’accordo, della durata di 15 mesi prevede l’esecuzione di una serie di interventi di manutenzione o di restauro conservativo, a titolo gratuito, su alcune opere accuratamente selezionate.

Diversi i vantaggi derivanti dall’operazione, prima di tutto perché gli addetti ai lavori svolgeranno le attività di restauro nell’ambito delle attività curricolari, specifiche per il corso quinquennale di “restauro”, finalizzato al conseguimento dell’abilitazione di “restauratore di beni culturali”.

i vantaggi

Anche per il Comune l’operazione si presenta vantaggiosa, in quanto a costo zero, se si escludono le spese (500 euro) per i materiali di consumo, necessari durante il restauro.

Non solo, perché tutte le attività saranno coordinate dai docenti/restauratori dell’Accademia di Belle Arti, Lucia Vanghi e Andrea Del Bianco e la stessa Accademia, per i lavori di restilyng conservativo mette a disposizione, oltre a competenze di altissimo livello, anche i propri laboratori.

le opere

Tra le sette opere interessate spiccano un olio su tela (Ritratto di Giorgio Kaisserlian) dello stesso maestro Brindisi, fondatore dell’omonimo museo, una tela estroflessa di Bonalumi ( “Sfera”), una tavola di Pizzogreco e un collage su tela di Rauschenberg. Selezionati per il restauro anche una tela emulsionata di artista ignoto e una carta intelata di Pasqualini, oltre ad una coppia di elementi assemblati di metacrilato colorato di Marotta/Albero.

Opere di grande valore dunque, pronte a passare sotto i ferri dei restauratori, che si cimenteranno prima di tutto in uno studio finalizzato alla conservazione preventiva.

la mappatura

Seguirà una mappatura dei dipinti con ricerche accurate sui materiali impiegati e sulla figura dell’artista. La fase esecutiva vera e propria consisterà nell’intervento diretto sulle opere.

Una volta ultimati i lavori di restauro, le opere saranno restituite alla direzione del museo con tanto di schede informative approfondite, utili ad ampliare l’orizzonte delle conoscenze sull’arte contemporanea e sulla collezione Brindisi. Consegna prevista delle opere restaurate a febbraio 2020. –

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