Un punto di ascolto per i casi di Alzheimer Servizio di assistenza
Ogni mercoledì dalle 10 alle 12 alla Casa della Salute (ex S. Anna di Corso Giovecca) funzionerà un nuovo Punto d’ascolto dove l’associazione Ama che si occupa di Alzheimer si rende disponibile per...
Ogni mercoledì dalle 10 alle 12 alla Casa della Salute (ex S. Anna di Corso Giovecca) funzionerà un nuovo Punto d’ascolto dove l’associazione Ama che si occupa di Alzheimer si rende disponibile per incontrare i famigliari dei pazienti affetti da demenza.
«L’obiettivo – hanno annunciato Franco Romagnoli responsabile Progetto Demenze Azienda Usl e Renato Cardelli direttore del Distretto Centro Nord – è quello di intercettare le persone che per motivi sanitari accedono ai servizi della Casa della Salute offrendo loro un momento di ascolto e di conoscenza della Associazione, di facilitare l’accesso al percorso di inclusione sociale e di promuovere l’integrazione socio sanitaria». La Casa della salute è infatti il luogo ideale perché si raggiungano queste finalità in quanto il Punto d’ascolto si trova al piano terra accanto agli ambulatori di geriatria e neurologia dove si effettuano le visite per queste patologie. «Con questo spazio all’ex S. Anna i Punti di ascolto di Ama sono in totale sei – ha ricordato la presidente Paola Rossi - a Ferrara in via Ripagrande 7 dove ha sede l’associazione, all’ospedale di Cona, a Bondeno presso l’Avis, a Cento presso l’Anffas ed a Comacchio presso la Casa Residenza Anziani di via Mazzini 147. In questi spazi le nostre volontarie forniscono informazioni sulle nostre molteplici attività che hanno lo scopo principale di aiutare le famiglie e coinvolgere i malati in tanti progetti tra cui Riabilitango, quello di cui andiamo più fiere. Allo spirito di volontariato che distingue le nostre socie si aggiunge l’esperienza di Maria Teresa Romanini che è stata assistente sociale con la quale cerchiamo di mantenere nelle persone che seguiamo, la memoria residua il più a lungo possibile». Il problema Alzheimer non è solamente sanitario ma sociale ed economico ed è destinato ad aggravarsi nel tempo per cui anche Asp che si occupa di anziani, si è allineata nella rete di soggetti che collaborano per contrastarlo ed è per questo che la responsabile organizzativa della Cittadella San Rocco, Valentina Marzola si è particolarmente compiaciuta dell’apertura di questo nuovo punto d’ascolto.
A Ferrara dove operano 8 Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenza, sono circa 100.000 le persone con più di 65 anni e quindi si può stimare che circa 8.000 possano soffrire di demenza; di queste già 2.500 sono seguite nei Centri dove altre 1.700 effettuano ogni anno una prima visita. —
Margherita Goberti
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