Accertamenti fiscali Ferrara e Codigoro recuperano 30mila euro
Tra i nodi fiscali che il governo dovrà sciogliere c’è anche la lotta “decentrata” all’evasione, per la quale un forte impulso è arrivato dalla collaborazione tra Agenzia delle entrate e...
Tra i nodi fiscali che il governo dovrà sciogliere c’è anche la lotta “decentrata” all’evasione, per la quale un forte impulso è arrivato dalla collaborazione tra Agenzia delle entrate e amministrazioni locali. Il Comune segnala situazioni sospette in relazione a contribuenti che risiedono in quella città, il fisco verifica e quando l’accertamento va a buon fine risconosce l’intero ammontare riscosso all’ente segnalante. «Un’attività di prevenzione legale ma anche di forte educazione civile che ancora, nell’ultimo anno, vede i Comuni emiliano-romagnoli al primo posto in Italia per numero di segnalazioni effettuate ed entità delle risorse poi incassate» sottolinea la Cgil di Modena, che ha elaborato i dati più recenti su questo fronte».
A dir la verità la provincia di Ferrara è in coda alla graduatoria regionale, con solo due Comuni ad aver effettuato segnalazioni “qualificate” nel corso del 2017, con i 19 del Modenese e i 15 del Reggiano. Il “colpo” più consistente l’ha messo a segno Ferrara capoluogo, con 27.027 euro recuperati grazie appunto ad una segnalazione andata a buon fine; poi c’è Codigoro con un introito di quasi 3mila euro. In totale a livello regionale sono stati incassati 3,23 milioni di euro dagli 86 enti locali che hanno contribuito in maniera fattiva alla lotta all’evasione: un risultato da “podio” nazionale, anche se si è registrata una flessione.
Questo impegno, tuttavia, è a rischio perché «la legge che consente ai Comuni d’introitare interamente le tasse recuperate con le loro segnalazioni è in scadenza con la fine dell’anno - dice Franco Zavatti, responsabile legalità Cgil Emilia Romagna - Sarebbe auspicabile un rinnovo dell’impegno da parte di governo e maggioranza, anche per poter coinvolgere i Comuni che ancora non si sono attivati».
Il sommerso economico e illegale, con lavoro irregolare e sotto-dichiarazioni fiscali, assegna tra l’altro all’Emilia Romagna il quarto posto nazionale, dopo Lombardia, Lazio e Campania. —
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