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«Ho sentito un tonfo e sono uscita Ancora non ci credo»

«Ho sentito un tonfo e mi sono precipitata fuori e ho visto Pier, solo dopo qualche istante ho capito cos’era successo. Ancora non riesco a capacitarmi di quanto accaduto. È un dolore immenso»....

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«Ho sentito un tonfo e mi sono precipitata fuori e ho visto Pier, solo dopo qualche istante ho capito cos’era successo. Ancora non riesco a capacitarmi di quanto accaduto. È un dolore immenso». Veneranda Ghirardelli vive al primo piano dell’abitazione di via del Carmine, dove ieri mattina si è consumata la disgrazia. Un pezzo di cancellata è stato tagliato dai vigili del fuoco, intervenuti con il mototroncatore per il liberare il corpo di Pier Claudio Mangherini. Anche per i vicini non ci sono parole. «Era un gran lavoratore, una persona d’oro, sempre impegnato, instancabile. Ogni volta che mi incontrava per strada si fermava a salutarmi – commenta Maria Teresa Farinelli, residente in via del Carmine, a pochi metri dal luogo della tragedia – e quando ho sentito il botto, sono corsa fuori... Siamo tutti straziati dal dolore». Roberto Straforini abita di fronte all’abitazione in cui il giovane artigiano stava lavorando.

«Era qui a lavorare da una settimana – interviene Straforini –, aveva sempre un sorriso per tutti, un bravo ragazzo. Quando ho sentito il trambusto, non mi sarei mai immaginato trovarmi davanti a una simile disgrazia. Uno strazio vedere i suoi parenti, che abitano qui vicino, arrivare di corsa. Per tentare di strapparlo alla morte è stato fatto di tutto purtroppo però - conclude - non c’è stato nulla da fare».

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