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servizi antidroga in zona gad 

Spacciatore scappa e ingoia la cocaina Gli scoprono 5 ovuli

Spacciatore scappa e ingoia la cocaina Gli scoprono 5 ovuli

Controlli di carabinieri e polizia, due persone arrestate Fermati stranieri irregolari, portati al centro rimpatri di Roma

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I cani antidroga della Polizia fiutano e fanno scoprire droga in zona Gad, mentre i carabinieri inseguono uno spacciatore, lo vedono ingoiare qualcosa, lo portano in ospedale e spunta cocaina in pancia. Sono i risultati degli ultimi due episodi dei controlli antidroga messi in campo da Polizia e carabinieri in questi giorni nella zona Gad, con servizi che hanno portato la Polizia a scoprire anche diversi immigrati irregolari, poi trasferiti al Cpr di Roma (centro permanenza rimpatri).

Bloccato lo spacciatore

I controlli dei carabinieri hanno portato, dicevamo, all’arresto dello spacciatore con gli ovuli in pancia: tutto era nato da un servizio quando i militata, in via Porta Catena, hanno fermato il giovane nigeriano scappato nelle vie limitrofe. Durante l’inseguimento, i militari hanno notato che l’uomo ha ingerito qualcosa, lo hanno bloccato e perquisito: addosso aveva un ovulo di cocaina, di mezzo grammo. Ma dopo averlo arrestato, è stato condotto in ospedale dove gli hanno trovato in pancia altri 5 ovuli di cocaina per 2,50 grammi. Il giovane nigeriano, E.M., 28 anni, pregiudicato, in Italia da irregolare, è stato arrestato ed è in attesa del processo direttissimo.

Immigrati subito trasferiti

I servizi della Polizia, invece sono stati attivati mercoledì mattina in zona Gad e hanno portato all’arresto di un tunisino di 35 anni (rintracciato in zona) perché a suo carico aveva un ordine di carcerazione della procura di Bologna, dovendo scontare 11 mesi di carcere per spaccio.

I controlli con l’ausilio di cani antidroga hanno permesso di scoprire diversi grammi di droga nascosti nel verde e al contempo questo servizio ha permesso di fermare, controllare e poi trasferire al Cpr di Roma, diversi immigrati perché non in regola: controlli in zona Gad del personale della Questura che rientrano nei servizi di prevenzione e repressione disposti dalla Prefettura di Ferrara, che in questi giorni stanno coinvolgendo polizia di Stato, reparto Prevenzione Crimine di Bologna, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale, anche con l'ausilio delle Unità cinofile. —

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