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malborghetto di boara 

Tutta una comunità in festa per la piazza “Don Denti”

Cinzia Berveglieri
Tutta una comunità in festa per la piazza “Don Denti”

Domani l’inaugurazione con la messa celebrata dal vescovo Perego Da case isolate a una frazione di 4.500 abitanti: una storia lunga un secolo

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Dopo quasi cinquant’anni, di attesa, Malborghetto festeggia l’inaugurazione della sua piazza.

Domani alle ore 16 il vescovo Gian Carlo Perego celebrerà la messa nella chiesa parrocchiale alla presenza delle autorità civili e religiose. Alle 16. 50 cerimonia di inaugurazione e intitolazione della piazza “Monsignor Alessandro Denti”. Interverranno il sindaco Tagliani, l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, il presidente della Fondazione Fratelli Navarra Luigi Fenati. Seguirà un momento di ristoro con torte, caldarroste e vin brulè a cura del Comitato Sagra. Nella piazza verrà apposta una targa a memoria del contributo dato dalla Fondazione Navarra per realizzare l’opera.

La genesi

È il novembre del 1914, quando il Comune di Ferrara invia alla Cassa di Depositi e Prestiti, a Roma, la richiesta di lire 14.200 per la sistemazione a ghiaia della strada che dalla Comunale di Francolino porta al caseggiato di Malborghetto di Boara. La strada a terra, necessita di essere sistemata a ghiaia perché, come specifica la richiesta, «il transito dei veicoli nella maggior parte dell’anno è difficile, e quello dei pedoni disagioso». Il 15 dicembre 1914, il Comune ottiene in prestito che dovrà restituire in 35 rate annuali al tasso di interesse del 2%.

È la fine dell’isolamento per questo piccolo borgo che deve il suo nome proprio alla posizione svantaggiata e scomodo da raggiungere. A Malborghetto non esiste la chiesa e l’unica messa viene celebrata alla domenica nella cappella dell’asilo infantile, dove si svolgono anche battesimi e matrimoni .

La parrocchia

Nel dicembre 1959 monsignor Natale Mosconi, emana un decreto che eleva la comunità a parrocchia che verrà riconosciuta civilmente dal presidente della Repubblica Gronchi il 16 gennaio del 1961. Otto anni dopo, con l’arrivo di don Settimo Tartagni che viene “posata” la prima pietra della futura chiesa, che verrà consacrata il 27 dicembre del 1970.

È alla fine degli anni ’80, che il nuovo piano regolatore, crea i due borghi che compongono, attualmente Malborghetto. Il borgo storico (che i malborghettesi chiamano Malborghetto vecchio) e il Villaggio Primavera Malborghetto Nuovo) che comprende la zona residenziale del paese. A dare vita alla zona storica, è l’Istituto professionale per l’Agricoltura Fratelli Navarra, che nel 1980 raggiunge i 700 alunni; molti dei quali trascorrono la settimana nel convitto adiacente alla scuola, che dispone di cucina e dormitori.

Alla fine delle lezioni, i ragazzi “in libera uscita”, si riversano nei negozi e nel bar, animando la vita paesana.

Nel 1990 don Settimo inaugura la prima Sagra Paesana che verrà portata avanti dal suo successore Don Alessandro Denti, che guiderà la comunità di Malborghetto dal settembre 1991 fino al 4 marzo 2017. Nel Paese Nuovo, intanto, arrivano farmacia, bar, edicola e molti altri negozi. Il piccolo borgo che nel 1914 chiedeva una strada ghiaiata per uscire dall’isolamento oggi conta 4500 abitanti e negli ultimi mesi si sta rifacendo il look.

Nel giugno scorso sono iniziati i lavori di riqualificazione dei 5.500 metri quadrati antistanti la chiesa, che hanno portato alla creazione della nuova piazza di Malborghetto che viene dedicata all’amato parroco don Alessandro. –





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