Utile più che raddoppiato Bper lievita nel dopo Carife
Migliorata anche la solidità patrimoniale del gruppo con un valore pari al 12% Conclusa la cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze per 1,9 miliardi
Evidentemente l’acquisizione di Carife da parte di Bper Banca deve essere stato un ottimo affare per la banca popolare dell’Emilia Romagna. Da quando ha incorporato quel che restava dell’istituto di credito ferrarese, al prezzo simbolico di 1 euro, ha fatto registrare numeri importantissimi e di grande respiro, in un momento in cui il sistema bancario sta attravendo non pochi disagi. Dall’acquisizione il 30 giugno 2017, alla definitiva incorporazione il 20 novembre dello stesso anno, Bper ha fatto registrare nel corso del 2018 un andamento più che positivo.
Il Consiglio di Amministrazione di Bper Banca ieri ha dato il via libera al mandato bancario, esaminando e approvando i risultati individuali della banca e consolidati di Gruppo al 30 settembre 2018.
Si comincia dall’exploit dell’utile netto del periodo che è di 358,1 milioni di euro rispetto ai 149 dei primi nove mesi del 2017. Migliorata anche la solidità patrimoniale del gruppo bancario con un CET1 ratio Fully Phased pari al 12,0% in forte incremento di 40 bps (punti base) rispetto a giugno anche in virtù del limitato impatto del rialzo dei rendimenti di mercato sulla riserva patrimoniale relativa ai titoli in portafoglio.
La gestione operativa è a 651,7 milioni di euro nei nove mesi supportato dall’andamento molto positivo delle commissioni nette e dal risultato della finanza, anche grazie a utili realizzati su titoli di debito in particolare nel corso del primo trimestre dell’anno. Il costo del credito annualizzato dai dati riferito al terzo trimestre 2018 si attesta su un livello contenuto pari a 45 bps.
Il gruppo ha portato a termine nella giornata mercoledì, l’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze denominato “Aqui” per un valore lordo contabile di 1,9 miliardi in linea con il piano previsto nell’ambito della Npe Strategy 2018 -2020 del Gruppo Bper; gli impatti contabili dell’operazione saranno rilevati a fine anno, al termine del quarto trimestre.
A seguito del deconsolidamento contabile del portafoglio “Aqui”, l’Npe ratio lordo pro-forma del Gruppo sul dato del 30 settembre 2018, pari al 17,3%, è stimato al 14,4% in calo del 2,9%.
«Credo di poter affermare - ha dichiarato l’amministratore delegato di Bper, Alessandro Vandelli, a margine dell’approvazione del risultato - che il grande impegno profuso dal Gruppo per ridurre i crediti deteriorati stia producendo i risultati attesi consentendoci di centrare l’obiettivo di riduzione dell’Npe ratio lordo di quasi 10 punti percentuali tra il 2016 e il 2018 mantenendo al contempo una elevata solidità patrimoniale. I risultati conseguiti su redditività, solidità patrimoniale e qualità del credito consentono di guardare con fiducia alle prossime sfide da affrontare per la crescita e lo sviluppo del gruppo». —
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