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L’ultimatum dei comunali alla giunta

D.B.

Ieri dipendenti in assemblea I sindacati chiedono  al municipio impegno sul benessere del personale e verifica salubrità degli edifici

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«Al Comune abbiamo fatto quattro proposte, se non verranno accettate in blocco la prima conseguenza sarà il blocco degli straordinari per 9 giorni consecutivi, poi vedremo». A parlare è Luca Greco della Funzione pubblica Cgil, a nome anche delle Fp di Cisl e Uil, al termine dell’assemblea tenutasi ieri mattina con i dipendenti del Comune. Erano ben 115 quelli presenti, «tanti, è evidente che l’amministrazione di Comacchio ha qualche problema. Se il malcontento è così diffuso significa che c’è un problema, non è usuale che venga così tanta gente ad un’assemblea di dipendenti comunali, così come non è usuale che il sindaco Marco Fabbri risponda al prefetto “sono vostri iscritti”, perché si tratta di persone che lavorano per l’amministrazione che lui dirige», continua ancora Greco.

le richieste

Come anticipato, al termine dell’incontro di ieri mattina (e a seguito della mancata conciliazione davanti al prefetto lo scorso 26 ottobre), i sindacati hanno inviato quattro richieste al Comune: 1) venga sottoscritto un protocollo di relazioni sindacali, tutto ciò che riguarda l’organizzazione del lavoro, dei servizi, dei settori e del personale dipendente non dirigente sia oggetto di preventivo confronto sindacale; 2) entro questo mese venga somministrato a tutto il personale dipendente non dirigente il questionario elaborato dall’Inail relativo al benessere ed al clima lavorativo; 3) sulla base dell’esito del questionario, l’amministrazione entro il mese di gennaio 2019, adotterà tutti gli strumenti e le azioni positive per favorire o ripristinare un corretto e rispettoso rapporto fra personale dipendente e dirigente; 4) l’amministrazione risponda rapidamente e puntualmente alla revisione del Dvr (Documento valutazione rischi), che deve essere rispondente alla realtà del Comune e deve contenere il percorso che si intende mettere in campo qualora vengano ravvisate oggettive criticità in relazione alle condizioni degli stabili comunali e di lavoro del personale.

questione edifici

Sull’ultimo punto interviene Francesco Bertelli (Fp Cisl): «Non siamo noi a denunciare il rischio insalubrità. Lo scorso 24 agosto, in occasione del trasferimento di alcuni uffici comunali (Demanio, commercio e parte dell’urbanistica sono passati da via Mazzini 15 a piazza Folegatti 26, di fronte al Comune, ndr), chiedemmo al Comune di avere informazioni sullo stato degli edifici. Non ricevemmo alcuna risposta, finché a metà ottobre arrivò una vera e propria autodenuncia dell’amministrazione, che scrisse di un incarico ad un professionista esterno per un certificato di idoneità statica nel nuovo edificio, nota che noi girammo poi all’azienda Usl».

l’invito al sindaco

«Siccome davanti al prefetto il sindaco Fabbri si è detto disposto a ragionare sulle relazioni sindacali, vedremo se c’è coerenza e risponderà alle richieste che gli presentiamo», conclude Greco. —

D.B.

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