Insorgenti e Gad Sicura contro l’idrovia: «Spreco di risorse»
L’idrovia ferrarese è nel mirino di Gad Sicura e Insorgenti Ferrara, che ieri all’Autoscuola Alcione hanno organizzati l’incontro “Idrovia ferrarese– milioni di euro buttati”. I promotori precisano...
L’idrovia ferrarese è nel mirino di Gad Sicura e Insorgenti Ferrara, che ieri all’Autoscuola Alcione hanno organizzati l’incontro “Idrovia ferrarese– milioni di euro buttati”. I promotori precisano di non essere contro il progetto, bensì al modo con cui sono stati utilizzati i primi 200 milioni di euro di fondi europei a cui ne seguiranno altrettanti se non di più, «poiché – ha esordito il presidente Alberto Ferretti– a lavori ultimati, chissà quando, non passeranno navi da 2000 tonnellate ma solo gommoni per andare al mare». Le considerazioni espresse da Ferretti e illustrate con immagini esplicative dall’ingegner Vittorio Bernardoni, relative a ponti ultramoderni già inaugurati per esempio ad Ostellato, prendevano spunto dalla relazione conclusiva di Master Plan Idrovia Ferrarese, 290 pagine dove si evidenzia che la partenza del progetto Idrovia da commerciale si è trasformato via via in turistico. E questo dopo aver appurato insostenibilità ambientale, economica, ingente portata delle navi, come ha sostenuto Mauro Malaguti di Fratelli d’Italia con il quale hanno concordato anche e Claudio Fochi (M5S) e Antonio Antonioni.
«Ci sono infatti altre possibilità per sfruttare il Po e il nostro Delta – hanno concordato – ovvero l’aspetto turistico e non investire in un tragitto fluviale che porterebbe alcuni tipi di imbarcazioni da Pontelagoscuro a Porto Garibaldi. Priorità invece sono la Cispadana, il collegamento veloce con Comacchio, insomma tutte quelle infrastrutture che consentirebbero di non essere più tagliati fuori dalla via Emilia e le altre principali vie di comunicazione». –
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