La Nuova Ferrara

Ferrara

ro 

Primi ostacoli per il comitato contro il velox sulla provinciale

Davide Bonesi
Primi ostacoli per il comitato contro il velox sulla provinciale

Gli organizzatori costretti a cambiare sede per l’incontro previsto oggi a Copparo Parla l’esperto: «Questo strumento ha diverse cose che non vanno, fate ricorso»

2 MINUTI DI LETTURA





Ro

Il tema è indubbiamente caldo e sta creando anche parecchia confusione, a tantissimi livelli. Lo dimostrano i continui cambi a livello organizzativo per il primo incontro del nascente comitato “Copparo autovelox”, con tanto di abbinata pagina Facebook. Il tema è il velox sulla provinciale 5 e le migliaia di sanzioni che questo ha elevato in quasi tre mesi di funzionamento. Tanto che la protesta è sfociata in questo comitato e nel relativo incontro in programma oggi pomeriggio. All’inizio si doveva tenere a Ro, poi a Copparo e, alla fine, si torna a Ro, alle 15 in via Palazzone 18. In extremis, infatti, è saltata l’assemblea al Bar Amarcordi in piazza del Popolo a Copparo, non adatto ad ospitare il prevedibile alto numero di persone (con tanto di intervento da parte dei carabinieri copparesi).



Ospite dell’incontro odierno è Carlo Spaziani, ex ufficiale a riposo della Polizia locale di Roma, da anni impegnato in battaglie contro tutor e velox in tutta Italia, con numerose partecipazioni in programmi televisivi e spesso presente alla Commissione trasporti alla Camera dei Deputati. «Ad un primo esame - ci spiega Spaziani, smentito via social nei giorni scorsi da Carlo Ciarlini, comandante della Polizia locale dell’Unione - ci sono almeno sei cose che non vanno in quel velox, due sono addirittura anticostituzionali, e lo spiegherò durante l’incontro. Al momento posso dire una cosa, per fare un esempio: il rilevamento frontale crea discrepanze, perché i motociclisti possono andare ai 150 all’ora e non vengono multati, mentre le automobili sì».



«Sull’anticostituzionalità, poi, c’è una precisa sentenza del 2015 che parla chiaro». Si tratta della 113, relativa alla necessità di verificare funzionalità e taratura degli strumenti, applicata per un caso nel Cuneese. Lo scopo del comitato è quello di riunire tutti i multati, consigliandoli sulle modalità per i ricorsi. «Difficile che il velox venga tolto - continua Speziani -, fra tanti casi che ho seguito l’unica volta in cui questo è avvenuto è a Solesino, per un apparecchio non omologato. Per questo è consigliato presentare ricorso».



Intanto, dell’autovelox sulla provinciale 5 s’è parlato anche nell’ultimo consiglio dell’Unione Terre e Fiumi, nel quale sono state presentate due interrogazioni, da parte di Alessandro Amà (Centro destra) e Gabriele Pavani (consigliere di minoranza a Ro). Interrogazioni che si aggiungono agli interventi nei giorni scorsi da parte di Forza Italia e M5s del Comune di Copparo. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google