Sui rifiuti è polemica «La raccolta così non va» E Navarra fa appello
La trattoria Gì.Le denuncia: «Tre giorni e la carta è ancora davanti al nostro locale» E il leader del comitato presenta ricorso contro la condanna
gallo
Raccontano dal territorio poggese che la situazione è in progressivo peggioramento, per ciò che riguarda la raccolta dei rifiuti.
Da Gallo, in particolare, arriva un esempio concreto. «Sono tre giorni che devono passare a prendere carta e cartone qui davanti. Io sono ancora qui che aspetto: è una cosa indecente», sostiene il titolare della trattoria Gì. Le, «l’unica che c’è a Gallo», sorride Gianluca Bucci.
Ma c’è in generale poco da sorridere quando si parla di pattume da queste parti. «Ricordo quel che è capitato in estate – incalza Bucci –, con gli effetti dell’alta temperatura che le lascio immaginare. C’è voluta una settimana perché venissero a prelevare l’organico. Mi hanno detto che Clara ha problemi d’organico. Così non si può andare avanti però e la gente è arrabbiata», dice il ristoratore.
Tanto arrabbiata che per questa mattina a Poggio Renatico è in programma un incontro con la stampa per presentare pubblicamente le criticità della situazione e, magari, provare a fornire qualche indicazione utile alla società che gestisce la raccolta dei rifiuti.
Che sul tema non si voglia mollare la presa si capisce anche da un’altra mossa. Era in qualche modo attesa, ma da pochi giorni è stata resa ufficiale: Vittorino Navarra, portavoce del Comitato spontaneo per la riduzione dei rifiuti, ricorre in appello.
Il 6 giugno scorso fu condannato in sede civile a pagare quasi diecimila euro al Comune di Poggio Renatico: seimila euro di risarcimento vero e proprio, più altri 3.345 per il pagamento delle spese processuali che dovette affrontare l’amministrazione. Il tribunale di Ferrara confermò il principio, sostenuto dalComune, in base al quale il sacrosanto diritto di critica non può sfociare in dichiarazioni lesive alla dignità ed il prestigio di persone e particolarmente quando svolgono un incarico pubblico in veste istituzionale. A essere preso di mira fu il sindaco Daniele Garuti, durante le assemblee pubbliche indette dal Comitato spontaneo per la riduzione dei costi dei rifiuti.
Navarra dopo la sentenza disse: «Nessuno mi zittirà». E ora il ricorso in Corte d’appello è servito. —
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