Errori e danni in corsia 120 cause all’anno contro Asl e Sant’Anna
Centoventi richieste di risarcimento. Sono quelle che in un anno finiscono sui tavoli delle aziende sanitarie ferraresi. Nel 2017 sono state 56 (56 anche nel 2013) quelle avviate per presunti danni...
Centoventi richieste di risarcimento. Sono quelle che in un anno finiscono sui tavoli delle aziende sanitarie ferraresi. Nel 2017 sono state 56 (56 anche nel 2013) quelle avviate per presunti danni da pratica sanitaria nei confronti dell’Asl, un po’ di più quelle mosse nei confronti del Sant’Anna: 66 (65 nel 2013).
Nel 2013 la Regione Emilia Romagna ha iniziato a introdurre nelle aziende sanitarie la cosiddetta gestione diretta dei sinistri, cioè il regime di autoassicurazione che, in caso di colpa dell’azienda, avrebbe dovuto sostenere l’eventuale costo del risarcimento. Questo percorso si è concluso l’anno scorso con l’ingresso nella procedura della provincia di Ferrara (dal 2 gennaio) e dell’istituto ortopedico Rizzoli (da maggio).
Chi fa causa e perchè
L’obiettivo era ridurre i tempi lunghi dei risarcimenti, un problema “cronico” ai tempi dell’affidamento della copertura assicurativa ai privati, i costi (40 milioni di premi/anno pagati a fronte di pochi milioni spesi in risarcimenti) e azzerare il rischi di dover eventualmente subentrare a una compagnia fallita (caso effettivamente avvenuto).
A livello regionale il numero dei “sinistri” è sceso dai 1.536 del 2013 ai 1.422 del 2016, ai 1.213 del 2017. Oltre il 90% delle cause arriva da pazienti, il 4% da visitatori, il 3% da operatori; il 34% riguarda l’area chirurgica, il 18% quella diagnostica, il 7% le infezioni ospedaliere. Rispetto al totale vengono respinte per infondatezza il 40-50% delle richieste; la liquidazione può avvenire direttamente (sotto i 250mila euro di “valore”), dopo l’ok del Nucleo di valutazione regionale (sopra i 250mila euro) o a seguito di sentenze del tribunale. Dal 2013 al 2017 in regione sono state circa 50 le cause con importi superiori ai 250mila euro (in genere sotto i 500mila), con 15 milioni di euro liquidati; quelle da 1/1.5 milioni sono «rare», spiega Marzia Cavazza , coordinatrice del Nucleo di valutazione regionale sui sinistri. «Il nostro obiettivo - annuncia - è ridurre il tempo fra domanda di risarcimento e attivazione delle commissione di valutazione sotto i 180 giorni». —
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