La Nuova Ferrara

Ferrara

riva del po verso le elezioni 

Il centrodestra è spaccato Al Pd spunta l’idea Contato

D.B.
Il centrodestra è spaccato Al Pd spunta l’idea Contato

Bigoni è in contatto con Il Borgo, Forza Italia al contrario dei leghisti apre a M5s L’ex popolare associato al centrosinistra: «Ma dovevamo unirci con Copparo»

2 MINUTI DI LETTURA





berra-ro

A partire dal 2019 i Comuni di Berra e Ro non esisteranno più, al loro posto l’ente unico denominato Riva del Po. Attualmente, entrambi i Comuni sono guidati dal Pd ma visto il clima politico attuale in Italia non si può certo dare per scontato che il centrosinistra vinca facilmente le elezioni previste la prossima primavera.

il panorama a destra

Voci ne circolano, più o meno ufficiali, ma anche se adesso i movimenti sono tutti sottotraccia, è indubbio che gli schieramenti si stiano muovendo. Un esempio? Stefano Bigoni, consigliere comunale d’opposizione ed ex candidato leghista a Berra, passato al Grande Nord, ha mosso dei passi di avvicinamento con la lista di opposizione roese Il Borgo. Sempre restando in ambito di centrodestra, la lista roese Basta sprechi (filo Forza Italia), è sicuramente in rapporti con la Lega ma, ad esempio, venerdì sera organizza un incontro pubblico sul velox della provinciale 5 insieme a Riva del Po meetup, ossia gli attivisti 5 stelle. Come la prenderà il segretario regionale leghista Alan Fabbri, che in più di un’occasione ha precisato che alle amministrative il suo partito non correrà con M5s? Il candidato sindaco leghista potrebbe così essere Fabio Felisatti, nuovo referente per i due Comuni proprio al posto di Bigoni, a cui si sono avvicinati i consiglieri della lista di opposizione berrese Interesse Comune. Insomma, un centrodestra unito potrebbe vincere in carrozza, ma proprio unito non è.

il panorama a sinistra

Sul fronte Pd al momento tutto tace. Da una parte il sindaco berrese Eric Zaghini ha già annunciato la propria rinuncia a correre, quasi certamente imitato dal collega roese Antonio Giannini. Quando è partita la corsa per la fusione circolava con insistenza il nome dell’ex primo cittadino roese Filippo Parisini, pista che nel frattempo si è raffreddata, anche considerando che viste le dimensioni dei due territori come primo sindaco unico sia consigliato proporre un berrese.

Negli ultimi giorni è circolato con insistenza il nome di Roberto Contato, in passato segretario provinciale del Partito popolare italiano e presidente dell’Associazione titolari farmacie di Ferrara, che ha da poco finito l’incarico di amministratore delegato delle Farmacie comunali di Grosseto. Il diretto interessato nega contatti con il centrosinistra, pur ammettendo di avere maggior tempo libero. Va, però, sottolineato come Contato sia tra quelli che non erano favorevoli alla fusione tra Berra e Ro: «Sono sì favorevole alla fusione, ma in prima battuta pensavo dovessero essere uniti tutti e sei quelli dell’ex Mandamento, poi ritenevo fosse necessario almeno unirsi con Copparo per essere più forti. Non capisco certi campanilismi ancora presenti. Io candidato? Magari c’è l’idea, ma nessuno me ne ha parlato». —

D.B.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google