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L’ultimo saluto ai ragazzi morti nello schianto «Dolore immenso»

L’ultimo saluto ai ragazzi morti nello schianto «Dolore immenso»

Alle 12 la preghiera con rito islamico per Anas Foukahi I funerali di Pietro De Matteis alle 15 in chiesa a Pieve

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CENTO

Si terranno oggi le cerimonie funebri di Anas Foukahi e Pietro De Matteis, i diciannovenni di Cento e Pieve di Cento morti in un tremendo incidente stradale nella notte tra venerdì e sabato. I ragazzi avevano fatto una inversione per evitare il posto di blocco dei carabinieri ed erano andati via a tutto gas, per poi perdere il controllo del veicolo e uscire di strada in via Mascarino, nel Comune di San Giorgio di Piano, nel bolognese.

Anas Foukahi, 19 anni

Anas Foukahi aveva 19 anni, nato a Cento e di origini maghrebine. Per lui la comunità islamica si unirà oggi in preghiera alle 12 nella sala mortuaria dell’ospedale di Bentivoglio, dove le salme dei due ragazzi sono stati portati dopo l’incidente. Il papà Brahim era in Marocco, quando ha ricevuto la terribile notizia della morte del figlio. Ha immediatamente preso il primo volo per l’Italia per raggiungere la mamma di Anas, Anna di origini ucraine ma residente da anni con la famiglia a Pieve di Cento. Lui commerciante, lei operaia, adoravano quel figlio. Il loro unico figlio.

Una tragedia che ha gettato nello sconforto e nella disperazione tutti i compagni di Anas, i docenti e gli operatori scolastici dell’Isit Bassi Burgatti, dove il ragazzo frequentava la classe 4 A dell’Itc settore Economico, indirizzo amministrazione, finanza e marketing, ma per tutta la comunità centese.

Pietro De Matteis

Pietro De Matteis aveva compiuto da poco 19 anni. Viveva a Pieve di Cento con la sua famiglia ed era di origini napoletane. I funerali si terranno oggi con partenza alle 14.30 dalla camera mortuaria dell’ospedale di Bentivoglio alla volta della chiesa di Pieve di Cento, dove si terranno i funerali. Le esequie saranno officiate dal parroco di Pieve di Cento don Angelo Lai sotto il tendone provvisorio dietro alla chiesa della Collegiata.

Pietro De Matteis lascia i genitori, il fratello, la sorella e la nonna. «Ama la musica, divertiti responsabilmente»: così ha scritto Pietro nella sua pagina Facebook qualche anno fa. Ed in effetti gli amici e i parenti descrivono il 19enne come un ragazzo con la testa sulle spalle, un ragazzo che ha sempre saputo divertirsi nel modo giusto e che aveva solo in testa il suo futuro come tatuatore. Lavorava tanto e sodo come muratore, dopo aver lasciato la scuola (frequentava l’Ipsia fratelli Taddia ma non ha mai finito il percorso) per riuscire a mettere qualcosa da parte ed aprire il suo studio.

le indagini

I corpi dei due ragazzi sono stati restituiti subito alle famiglie. Il pm non ha disposto l’autopsia e le famiglie non l’hanno chiesta. —

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