«Qui tutti insieme e vicini alla famiglia di Pier Claudio»
Ieri sera la veglia di preghiera per l’artigiano morto nell’incidente sul lavoro Ancora solidarietà dalle scuole Fattibello e raccolta fondi per compagna e figlio
COMACCHIO
«Il sostegno della fede sia di conforto per i familiari di Pier Claudio e per tutti noi che ci siamo riuniti in preghiera a ricordarlo. Come ci insegnano i passi delle antiche scritture, che abbiamo letto, la certezza della resurrezione eterna ci guida ad affrontare un cammino doloroso ed è proprio dall’amore misericordioso di Dio che dobbiamo trarre la forza per andare avanti». Hanno toccato il cuore di tutti le parole pronunciate ieri sera da don Ruggero, durante la veglia di preghiera celebrata nella chiesa del Rosario, per ricordare Pier Claudio Mangherini, l’artigiano 36enne, rimasto vittima dell’infortunio sul lavoro la settimana scorsa: una veglia che ha visto presenti una settantina di persone.
Comunità stretta alla famiglia
Amici, conoscenti e la comunità parrocchiale stretta attorno al lutto di Elisa, compagna di Pier, come tutti chiamavano il giovane caduto da un’impalcatura, e al figlioletto di sei anni, tornato ieri a scuola. Durante la veglia si sono succedute le letture di brani tratti dalla bibbia e dalla lettera di San Paolo ai romani sull’importanza della fede come strumento per la salvezza eterna.
Lacrime di commozione tra i partecipanti, mentre i tre cori parrocchiali del duomo e delle chiese del Rosario e del Villaggio Raibosola hanno intonato canti incentrati sulla resurrezione.
Intanto proseguono le iniziative di solidarietà, avviate dalle insegnanti della scuola primaria Fattibello, frequentata dal figlio dello sfortunato artigiano comacchiese, ma anche dal gruppo parrocchiale e da amici. Resta aperta anche la raccolta fondi avviata dalla vineria “La Fortezza” di Piazza Roma, che Mangherini era solito frequentare con la compagna e con il figlioletto, come aveva fatto qualche giorno prima del tragico infortunio, scambiando quattro chiacchiere con gli amici.
Accertamenti della procura
Ieri mattina i congiunti dell’artigiano hanno effettuato il triste rito del riconoscimento del corpo, che si trova ancora all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Cona, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Con ogni probabilità i funerali saranno celebrati alla fine della settimana o all’inizio della prossima, al fine di consentire tutti gli accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Ferrara. Nel frattempo è stata posta sotto sequestro l’area di cantiere di via del Carmine, in cui l’artigiano stava lavorando al momento della caduta, che gli è purtroppo costata la vita. Sono quindi ore di attesa anche per gli sviluppi delle indagini intorno alla vicenda che, ancora una volta, ha messo in luce, quanto la sicurezza sul lavoro sia una priorità ineludibile in tutti i settori.
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