Turismo, segnali di ripresa Il trend resta ancora negativo
A settembre un incremento del 2,7% a Ferrara e del 4,2% ai Lidi comacchiesi Il dato complessivo nei nove mesi 2018 fa registrare per entrambi un -2,5%
Il turismo è in ripresa. Dopo le scoppole della prima parte dell’anno e dell’estate, i dati relativi a settembre 2018 diramati dalla Regione, vedono un aumento parziale di presenze sul mese, anche se il raffronto complessivo nel totale dell’anno resta ancora favorevole al 2017.
Difficilmente si riuscirà a raggiungere i 3 milioni di presenze dello scorso anno anche perché al momento si riscontra un -2,6% nelle presenze rispetto al 2017, quanto meno però c’è stato un buon settembre che ha diminuiti il divario della perdita. Cento è l’unica zona del Ferrarese a confermare l’incremento di presenze nel 2018, mentre è Argenta ad aver il confronto peggiore con l’anno precedente, il dato dello scorso anno era “drogato” dall’effetto Igor. Il terzo trimestre si chiude con 2,8 milioni di presenze effettive.
Dopo la buona ripresa nel mese di agosto con un +4,8%, è arrivata la conferma di settembre con un +2,7%, a spezzare i precedenti mesi negativi. Il dato complessivo sull’anno resta negativo con un - 2,5%, ma il segno evidente è che con i festival e i grandi eventi come ci sono stati in città negli ultimi mesi hanno fatto da indubbio trascinamento, ricucendo in parte un gap negativo.
«Non dimentichiamoci - osserva l’assessore al turismo e vicesindaco del Comune di Ferrara, Massimo Maisto - che siamo reduci da un 2017 che è stato straordinario sia per il turismo a Ferrara che per i Lidi. Penso che di questo passo, almeno per quanto riguarda la città, ci avvicineremo molto al buon dato dello scorso anno. La ripresa, dopo una prima parte dell’anno con percentuali negative, viene confermata dagli ultimi dati che dimostrano l’appetibilità di Ferrara».
Dopo un maggio boom (+45%) e i tre mesi estivi cardine in contrazione con giugno (-13,8%), luglio (-2,9%) e soprattutto il periodo clou di agosto (-4,2%), il mese di settembre ha fatto registrato una controtendenza nelle presenze con un positivo (+2,7%) rispetto alla scorso anno. Il bilancio rimane purtroppo deficitario per la nostra costa che lo scorso anno superò i 2,5 milioni di presenze, mentre quest’anno a stagione balneare finita, si è fermata a 2,358 milioni e ben difficilmente avrà un incremento significativo nei restanti mesi dell’anno. Il bilancio a fine settembre vede quindi un -2,5% rispetto ad uno straordinario 2017.
È essenzialmente una minore incidenza delle presenze turistiche degli italiani a penalizzare il bilancio del turismo in queste primi mesi del 2018. Nell’analisi per località il calo più significativo deriva dalle regione montane: Valle d’Aosta e Trentino con rispettivamente un -73,2% e un - 22,3%. Crescono invece i turisti dalla Basilicata (+38,5%), Puglia e Molise. Sul fronte stranieri si registra l’incremento di turisti austriaci (+52,2%), tedeschi (+2,3%) e molti paesi dell’Est europeo. Viceversa c’è stato un calo di cinesi, inglesi, francesi e spagnoli. Il bilancio comunque tra i turisti dell’Ue segna un +9%. —
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