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Volontario aggredito da un papà manesco

Piergiorgio Felletti
Il vetro danneggiato dal sampietrino lanciato dal bambino
Il vetro danneggiato dal sampietrino lanciato dal bambino

Codigoro. E' bastato un rimprovero per scatenare la furia

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CODIGORO. Quando una bravata di bambino degenera in un deprecabile comportamento minaccioso ed intimidatorio del padre. Un pesante sasso quadrato, comunemente definito sampietrino, raccolto da un bambino di circa otto anni e lanciato a terra contro un vetro posto a protezione di un antico pozzo rinvenuto in occasione dei lavori di rifacimento della piazza effettuati nel 2015.

Il sasso, colpendo probabilmente il punto di minore resistenza, ha causato la frantumazione a ragnatela del vetro.

cosa è successo

E fino a qui, la cronaca di un episodio certamente censurabile ma che era comunque riconducibile solo a un gesto avventato, o a un gioco, di un bambino. Invece, la cronaca degli avvenimenti successivi ha preso un’altra piega ben più grave ed ingiustificabile.

Tutto è successo nel tardo pomeriggio di domenica 11 novembre in piazza Matteotti a Codigoro, ormai al temine dell’ultima delle tre giornate organizzate per l’appuntamento di festa annuale del Patrono del paese, San Martino. Tra i numerosi visitatori che passeggiavano in piazza anche una giovane coppia con bambino, lo stesso che ha lanciato il sasso. Il presidente dell’Associazione Buonincontro di Pomposa, Giuliano Tomasi, che insieme ad altri volontari stava smontando lo stand, è intervenuto richiamando alla responsabilità i genitori del bambino, rimasti a quanto pare zitti durante il gesto. Da questo momento l’intera vicenda ha assunto le connotazioni di un vero atteggiamento minaccioso, da parte del padre del bambino che, alterato e iroso, aveva giustificato la bravata del figlio.

Il racconto

A rivivere l’episodio, Tomasi è ancora incredulo e dispiaciuto, «Questa persona – ha detto – dopo le mie rimostranze circa la mancanza di richiamo al bambino da parte dei due genitori, ha continuato a camminare allontanandosi dal posto in cui era avvenuto il fatto. Mentre io, constatata l’inciviltà del gesto e la totale indifferenza della coppia, ho detto all’uomo che avrei chiamato i carabinieri».

La reazione violenta

A questo punto, l’uomo, sempre più alterato accortosi che Tomasi stava componendo il numero, lo ha strattonato violentemente prendendolo per il giaccone, «e dopo avermi strappato il telefonino dalle mani, lo ha scaraventato ad una ventina di metri di distanza, causando la rottura dello schermo».

Dopo averlo raccolto, prosegue nel racconto Tomasi, «il cellulare ancora funzionava ed ho provato a chiamare i carabinieri ma l’uomo ha minacciato di prendermi a pugni. Non ci è riuscito solo perché nel frattempo, alcuni nostri volontari che avevano assistito all’intera scena, si sono frapposti tra noi e hanno impedito all’uomo di colpirmi».

Il sindaco

Sull’episodio è intervenuta anche il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi che, a fatto appena accaduto, aveva constatato di persona il danneggiamento del vetro e provveduto a far delimitare l’area per maggiore sicurezza dei passanti: «Spero che i genitori si facciano sentire. Invece di dimostrarsi responsabili si sono arrabbiati con chi li richiamava ad un maggiore senso civico».

Nei prossimi giorni saranno visionati anche i filmati delle telecamere in piazza nel tentativo di individuare la coppia ed il bambino. Intanto, per la sostituzione del vetro, il Comune dovrà spendere alcune migliaia di euro. —

Piergiorgio Felletti

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