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Aggressione e danni Doppia denuncia per il papà manesco

Pg.F.
Aggressione e danni Doppia denuncia per il papà manesco

Dai carabinieri l’uomo preso di mira e il Comune Utili alle indagini le riprese delle telecamere in piazza

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COdigoro

Quella che avrebbe potuto essere solo il gesto avventato di un bimbo, che lanciando un sasso ha rotto un vetro di protezione, avrà invece anche risvolti penali. Tutto per l’inconsulta reazione da parte del padre del bimbo, che ripreso da alcuni volontari che hanno assistito alla scena ha assalito uno degli uomini che lo rimproveravano. Per poi andarsene, con moglie e figlio, come nulla fosse.

Infatti alla luce di quanto accaduto domenica pomeriggio in piazza Matteotti sono state presentate due denunce ai carabinieri di Codigoro.

La prima denuncia da parte del Comune di Codigoro, che chiede il risarcimento dei danni subìti. L’altra, invece, l’ha sporta il presidente dell’associazione di volontariato Buonincontro, che è stato minacciato e aggredito dal papà manesco solo per aver richiamato l’uomo a rispondere del danno causato dal bambino.

Il Comune si è rivolto ieri mattina ai carabinieri, denunciando il danneggiamento a cosa pubblica, in quanto il sasso lanciato dal bimbo ha infranto la vetrata - a livello stradale - che protegge un antico pozzo trovato sottoterra durante i lavori alla piazza. Per la sostituzione di quel vetro è infatti prevista una spesa che è stata quantificata in alcune migliaia di euro. «Speriamo di riuscire ad individuare la famiglia dell’autore di questo gesto – ha detto il sindaco, Alice Zanardi – e la denuncia che abbiamo presentato tende proprio a consentire indagini accurate per risalire a queste persone».

Nel pomeriggio, poi, anche Giuliano Tomasi si è presentato in caserma per la denuncia nei confronti di quel papà litigioso. Infatti l’aggressore, andato su tutte le furie quando i volontari presenti in piazza - stavano smontando uno stand della festa di San Martino - lo hanno richiamato per rispondere delle proprie responsabilità, visto il danno causato dal figlio, si è scagliato sul presidente dell’associazione, che stava telefonando ai carabinieri per segnalare l’accaduto. E l’aveva minacciato, per poi strappargli il telefonino di mano e scagliarlo a metri di distanza, provocandone la rottura dello schermo.

Dopo le denunce presentate, che dovrebbero procedere di pari passo, i carabinieri procederanno con le indagini, iniziando dalle registrazioni delle telecamere in piazza. —

Pg.F.

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