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Esultò dopo gli attentati a Bruxelles, espulso e imbarcato

Una manifestazione in memoria delle vittime degli attentanti Isis a Bruxelles
Una manifestazione in memoria delle vittime degli attentanti Isis a Bruxelles

Era in carcere all'Arginone, per lui un volo di sola andata per la Tunisia

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È stato imbarcato nel pomeriggio di ieri con un volo di sola andata per la Tunisia il 29enne tunisino Aymen Loiti, espulso dall’Italia in quanto ritenuto individuo pericoloso per la possibile deriva integralista. In particolare la Digos di Ravenna aveva iniziato a tenerlo d’occhio dopo avere appreso che, in seguito agli attentati terroristici di Bruxelles del 22 marzo 2016, il giovane aveva esultato nel carcere a Ferrara dove si trovava in quel momento. A gennaio 2014, inoltre, si era reso protagonista di un altro episodio di cronaca quando tentò di scagliarsi contro l’allora sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci che, macchina fotografica alla mano, stava documentando situazioni di degrado in zona stazione ferroviaria.

Mentre la Digos si apprestava ieri mattina a notificargli il provvedimento, Ayem – con vari precedenti per droga e altri reati – è stato trovato dagli agenti di una Volante in zona stazione con poco più di 22 grammi tra hashish e marijuana, e arrestato. Aveva il permesso di soggiorno scaduto.

In Italia ha avuto due figli da altrettante donne: del secondo non ha mai fatto istanza di riconoscimento, situazione sulla base della quale la difesa aveva tentato di opporsi all’espulsione. Ma le verifiche della Polizia hanno inquadrato nel comportamento dell’uomo una possibile deriva estremista. Il processo a suo carico per droga verrà celebrato a febbraio. Da inizio anno per Ravenna si tratta del quinto provvedimento analogo adottato. –

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