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«Sarà una Provincia dal sapore pluralista» Paron apre a tutti

«Sarà una Provincia dal sapore pluralista» Paron apre a tutti

La presidente: lavorare per favorire lo spirito istituzionale L’obiettivo è non perdere i finanziamenti dello Stato 

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Si è riunito ieri in prima seduta in Castello il nuovo consiglio provinciale eletto lo scorso 31 ottobre.

I nuovi consiglieri

Nel nuovo Consiglio provinciale sono sei i consiglieri della lista di centro-sinistra “Ferrara Insieme”, che con la presidente della provincia, Barbara Paron, formano una maggioranza: Deanna Marescotti (Ferrara), Nicola Minarelli (Portomggiore), Nicola Rossi (Copparo), Davide Bertolasi (Ferrara), Anna Celati (Copparo) e Simona Penini (Codigoro).

Due gli eletti per la civica, “Noi per il territorio”: Angelo Mottola (Cento) e Alessandro Guaraldi (Cento).

Quattro quelli del raggruppamento di centro-destra “Terre estensi”: Francesca Piacentini (Bondeno), Gino Soncini (Goro), Michele Sartini (Bondeno) e Mauro Zanella (Vigarano).

Discorso di insedimento

«Pur nelle difficoltà oggettive - ha detto la presidente Barbara Paron nel suo discorso di insediamento - in cui le Province, città di Ferrara compresa, hanno dovuto agire in questi anni, va riconosciuto a questo Consiglio di avere messo da parte logiche legate alla mera appartenenza politica a favore dell’azione amministrativa, per assicurare – laddove è stato possibile – le risposte in termini di servizi al territorio. E spero che questo sia il timbro anche dei prossimi anni».

«Personalmente - ha proseguito - mi adopererò in questo senso, favorendo innanzitutto il prevalere dello spirito istituzionale. Dobbiamo ancora far fronte alla mancanza di risorse sufficienti alle necessità di quelli che la legge ci assegna come compiti fondamentali e principalmente in ordine alla viabilità e alle scuole. Sul piano nazionale dobbiamo chiedere con forza e conseguire quanto prima, l’obiettivo di una Provincia che presieda la regia dello sviluppo e della crescita del territorio. Per questo dobbiamo ripristinare un quadro di risorse adeguato, per essere autenticamente servizio e lo dobbiamo fare possibilmente tutti insieme. La Legge 205/2018 ha assegnato risorse pluriennali per 1,62 miliardi di euro per gli anni 2018-2021, di cui un flusso di risorse per la progettazione. Il decreto attuativo è ancora fermo e c’è il rischio concreto di perdere queste risorse».

L’auspicio dei fondi

Dopo il discorso della presidente hanno preso la parola i consiglieri Francesca Piacentini e Nicola Rossi per sottolineare l’auspicio che con la prossima legge di stabilità ci siano fondi a sufficienza per le province.

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