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la vicenda 

Dopo trent’anni il colpevole non c’è ancora

Il 30 settembre 1988 Willy Branchi, 18 anni, viene trovato morto ammazzato lungo l’argine del Po di Goro. È stato ucciso con una pistola da maccellaio. E prima legato. Le indagini sono partite subito...

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Il 30 settembre 1988 Willy Branchi, 18 anni, viene trovato morto ammazzato lungo l’argine del Po di Goro. È stato ucciso con una pistola da maccellaio. E prima legato. Le indagini sono partite subito ma altrettanto in fretta si sono arenate e chiuse. Nel dicembre 2013 l’appello di Luca Branchi, fratello maggiore di Willy: «Aiutatemi a trovare gli assassini». L’avvocato Simone Bianchi e il procuratore capo di Ferrara, Bruno Cherchi, decidono di aprire un fascicolo per verificare se ci sono le condizioni per chiedere al giudice la riapertura dell’inchiesta. E le condizioni ci sono. Oggi, le nuove analisi sulle tracce recuperate nel 2015, sono un ulteriore tentativo di scoprire il colpevole (o i colpevoli) di questa storia.

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