Buca-trappola per la sedia a ruote, donna finisce a terra e si rompe la scapola
Ferrara, la disavventura di una 37enne in via Compagnoni. «Ostacolo non segnalato, guarda caso l’hanno rattoppato subito...»
FERRARA. Basta solo un attimo per farsi male e poi ci vuole molto tempo per guarire. È quello che è successo lunedì pomeriggio attorno alle 16 in via Compagnoni a una donna di 37 anni, che si muove su una sedia a ruote per una patologia relativa alle fragilità delle ossa.
«Stavo rincasando - racconta la sua disavventura Chiara Negrini - quando giunta nelle vicinanze della mia abitazione in via Compagnoni ho visto che c’era un cantiere per la posa della fibra. L’unico transito consentito che avevo in quel momento era passare per la strada perché i marciapiedi in quel punto sono troppo alti da percorrerli su una sedia a ruote. Così inavvertitamente sono finita con una ruota sopra una buca che non era stata coperta bene. Il risultato purtroppo è stata la mancata tenuta di aderenza alla strada della sedia, mi sono così sbilanciata in avanti. In quel momento mi sono sentita cadere e mi sono aggrappata alla sedia, ma mentre rovinavo a terra ho finito per girami di schiena e sono caduta di spalle».
La donna dopo la caduta è stata rialzata da alcuni operai che in quel momento stavano lavorando nel cantiere. È poi arrivata la mamma di Chiara che ha provveduto a trasportarla in auto al pronto soccorso dell’ospedale di Cona.
«I medici - racconta la donna - dopo la visita, mi hanno riscontrato la frattura della scapola con una prognosi iniziale di oltre 30 giorni. Poi si vedrà. Nel complesso, nonostante tutto, mi è andata anche bene, perché soffrendo di malattie alle ossa non ho compromesso altri parti del corpo nella caduta rovinosa. Al momento sono accudita nella casa di mia mamma, perché tra l’altro mi sono rotta propria la parte destra e non riesco quindi a gestirmi al meglio. Devo restare a casa dal lavoro al momento per il periodo di tempo nel quale sono in convalescenza. Tutto è successo in un attimo. Stavo tornando a casa per andare a prendere il portatile che mi serviva per un lavoro. Ma purtroppo sono caduta».
«Sono molto dispiaciuta per quanto è successo - continua ancora la donna nel suo racconto - non solo per il male fisico che mi ha procurato questa situazione e per tutte le conseguenze negative cui dovrò andare incontro per oltre un mese dovendo portare un tutore, ma anche perché la buca dove sono caduta non era minimamente segnalata. Guarda caso, dopo l’incidente stradale in poche ore la buca è stata rattoppata con materiale resistente».
Anche per questo la donna ha deciso che farà i necessari passi per denunciare quanto è avvenuto lunedì pomeriggio in via Compagnoni. Ci vuole attenzione e rispetto soprattutto nei confronti di quelle persone che hanno difficoltà motorie. —
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