La Nuova Ferrara

Ferrara

Musei civici con più visite Il Castello trascina il boom

Gian Pietro Zerbini

In commissione il bilancio degli ingressi nei primi dieci mesi del 2018: +7% L’anomalia nella flessione all’accesso dei contenitori con ingresso gratuito  

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Musei civici: un bilancio in positivo in termini di presenze grazie all’effetto trascinamento del Castello Estense. Nei primi dieci mesi dell’anno i visitatori complessivamente sono stati 268.736, erano 251.265 nel 2017 (+6,96%) e 242.367 nel 2016 (+10,89%).



L’assessore al turismo e alla cultura Massimo Maisto in commissione consiliare ha ricordato che il Castello Estense era sceso dopo il terremoto sotto i 100mila visitatori quindi ci si avvicina a un dato più che raddoppiato in pochi anni, sottolineando l’importanza in particolare per le scuole di musei come quello di Storia Naturale e del Risorgimento e ribadendo che i musei sono per i ferraresi e per i turisti, non solo quindi per chi viene da fuori città.



Il vicesindaco Maisto ha posto anche degli obiettivi futuri. Quando riapriranno Palazzo Massari e Palazzo Schifanoia si conta di superare i 500mila visitatori con i soli musei comunali e di arrivare ad un obiettivo tra gli 800mila visitatori e il milione aggiungendo Palazzo Diamanti, il Meis quando avrà sviluppato tutte le sue potenzialità oltre ai tre musei statali: Archeologico, Pinacoteca e Casa Romei.

«Ferrara - osserva Maisto - una volta ristrutturati tutti i contenitori museali, avrà uan potenziale museale da grande metropoli. Basta attendere qualche anno per i restauri ».



La parte del leone nei musei civici l’ha fatta ancora una volta il Castello Estense, tra l’altro quest’anno arricchito dalla bella mostra della collezione Cavallini-Sgarbi, vista da più di 40 mila visitatori. Un +12,22% in totale rispetto ai primi dieci mesi 2017, ma il dato che fa ben sperare è che la crescita è continua e costante. Dopo la mostra terminata il 20 settembre e fino a ieri si è registrato un +5% di visitatori. Nel complesso i visitatori sono stati 175.711 di cui 68.227 hanno visitato la Torre dei Leoni.



Oltre al Castello, tra i musei civici con ingresso a pagamento ha fatto registrare un aumento anche il museo di Storia Naturale +13,25. In calo invece la Palazzina Marfisa d’Este -12,93% e in lievissima flessione il museo della Cattedrale con -1,43%. Il totale dei musei a pagamento vede un incremento dell’8,41%. Cresce il Padiglione d’arte contemporanea rispetto al 2017 anche perché il Pac è stato riaperto solo il 15 aprile di quest’anno, mentre è negativo il raffronto con il 2016.



I musei non a pagamento hanno fatto segnare un andamento nel complesso negativo (-14,19%). Si salva solo il Maf di San Bartolomeo con un +11,91, mentre sono in calo la Casa di Ludovico Ariosto (-20,60%) e Palazzo Bonacossi (-23,78%).



Il dato dei musei civici quest’anno non comprende Palazzo Schifanoia chiuso l’8 gennaio per lavori. Negli anni scorsi aveva totalizzato quasi 80mila visitatori nel 2016 e quasi 70mila lo scorso anno.



Le mostre gratuite al museo del Risorgimento e della Resistenza hanno registrato un incremento del 37,62%, mentre le visite a pagamento un calo del 3,17%. —



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