Acer replica ai residenti «L’azienda non gestisce le aree condominiali»
«Se è venuto meno il rapporto di fiducia verso l’amministratore, basta revocargli il mandato e nominarne un altro. Non accettiamo che l’inefficienza altrui e le lamentele senza fondamento si...
«Se è venuto meno il rapporto di fiducia verso l’amministratore, basta revocargli il mandato e nominarne un altro. Non accettiamo che l’inefficienza altrui e le lamentele senza fondamento si trasformino in un atto di critica gratuita ad Acer».
Il direttore di Acer Diego Carrara replica agli inquilini del condominio di via Foro Boario 50 che lamentano di sentirsi abbandonati dall’azienda. Ma quel condominio, ribatte Carrara, «è un esempio lampante di come, all’interno dei fabbricati “misti” (dove è presente la proprietà sia pubblica che privata degli alloggi), le responsabilità dell’amministratore e dei condomini tendono a essere scaricati su Acer, in modo del tutto scorretto». Acer infatti «non amministra direttamente i servizi e le parti comuni, data la presenza di proprietari privati. La gestione condominiale è affidata a un professionista esterno, nominato e pagato dai residenti. Se i residenti non sono soddisfatti, è sufficiente revocare il mandato e nominarne un altro, senza attribuire ad Acer colpe che non ha».
Carrara elenca poi i preventivi proposti dall’amministratore per migliorare gli spazi comuni e l’edificio approvati da Acer: la riparazione di una colonna di scarico; la sostituzione di due porte d’ingresso; la progettazione dell’impianto elettrico comune. Proprio sull’impianto elettrico si era concentrata parte delle critiche «ma il 30 luglio Acer ha autorizzato l’avvio dei lavori di adeguamento, e ne sopporterà la quasi totalità del costo. Quindi, contrariamente a quanto lamentato, l’adeguamento dell’impianto elettrico è già in gestione. Eventuali ritardi non sono ascrivibili ad Acer».
Lo stesso vale per le fosse biologiche, dove Acer ha provveduto a un intervento di urgenza che «spettava al condominio», e altresì le piccole manutenzioni, come la tinteggiatura del vano scale, o l’installazione di strisce antiscivolo sui gradini «sono interventi da decidere in assemblea e pagare con le quote condominiali». Quote che «non tutti i residenti versano, obbligando Acer a subentrare nei mancati versamenti. Un comportamento che si commenta da sé». —
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