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il documento inviato al mef 

Amici di Carife: ristori automatici e commissione regionale d’inchiesta

Gli Amici di Carife si “alleano” con Banca Marche e incalzano il governo. Nel documento inviato al ministero del Tesoro, in vista della nuova convocazione delle associazioni degli azionisti azzerati,...

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Gli Amici di Carife si “alleano” con Banca Marche e incalzano il governo. Nel documento inviato al ministero del Tesoro, in vista della nuova convocazione delle associazioni degli azionisti azzerati, l’associazione guidata da Marco Cappellari e Mirco Tarroni ribadisce punto per punto le richieste per adeguare il Fondo di ristoro della legge di Bilancio all’obiettivo del completo risarcimento per tutti, azionisti e bondisti..

La premessa è che «non è corretto delegare all’arbitro Consob l’accertamento dell’ammissibilità delle istanze di accesso al Fondo ristoro», per evitare che la procedura si basi sulle valutazione dei singoli casi, con la necessità da parte di ogni risparmiatore di dimostrare il danno subito. Al Fondo, è la richiesta degli Amici, andrà inoltrata «una semplice richiesta ove si dimostri solo la titolarità del pacchetto di azioni o obbligazioni possedute, evitando di entrare nel merito» della vendita fraudolenta. L’arbitro Consob, a quel punto, dovrebbe avere una funzione «esclusivamente notarile»; solo in via subordinata il ristoro dovrebbe essere riconosciuto «anche in qualsiasi ipotesi di responsabilità di natura extracontrattuale».

Alla Regione viene chiesta una commissione d’inchiesta sul crac Carife. —

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