Economia al femminile Un confronto aperto tra le donne in impresa
Sono più di 16.000 le imprenditrici, rappresentano oltre un quinto dell’imprenditoria ferrarese e ravennate e danno lavoro a quasi 42.000 persone. Un universo complesso contraddistinto da una forte...
Sono più di 16.000 le imprenditrici, rappresentano oltre un quinto dell’imprenditoria ferrarese e ravennate e danno lavoro a quasi 42.000 persone. Un universo complesso contraddistinto da una forte spinta innovativa e, al tempo stesso, da un legame strettissimo con la storia e le tradizioni dei territori. Questa una delle considerazioni della Tavola rotonda “L’economia femminile e le nuove frontiere dello sviluppo”, promosso dal Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Ferrara in collaborazione con Unioncamere e con il Ministero dello Sviluppo economico e tenutasi ieri presso Camera di Commercio di Ferrara.
«L’economia femminile esprime potenzialità enormi, che il Paese non è riuscito pienamente a valorizzare: la disoccupazione femminile si mantiene su livelli elevatissimi, una parte dell’imprenditorialità femminile è espressione di una spinta all’auto impiego generata proprio dalle insufficienti opportunità offerte dal mercato del lavoro o dalla necessità di maggior flessibilità per poter far fronte anche agli impegni familiari. Le tante storie raccolte in questi anni – spiega Gisella Ferri - danno la misura dei successi ma anche delle difficoltà affrontate, restituendo l’immagine di un esercito combattivo e pieno di risorse».
Dopo i saluti del presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, di Gisella Ferri e di Chiara Roncuzzi, presidenti rispettivamente dei Comitati provinciali di Ferrara e Ravenna sono intervenute Silvia Guarducci, Sonia Alvisi, Donatella Orioli, Tiziana Pompei, moderate dalla giornalista Anna Maria Catano. —
Lauro Casoni
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